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18 giu 2022

Jannik Sinner, nuovo allenatore. E' Darren Cahill: chi è e dove può portare l'italiano

L'australiano ha un passato da doppista di buon livello ma è da coach che ha ottenuto i risultati migliori

18 giu 2022
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Nella grafica Jannik Sinner e il nuovo coach Darren Cahill
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Nella grafica Jannik Sinner e il nuovo coach Darren Cahill

Jannik Sinner ha sciolto la riserva: il nuovo coach, quello che lo dovrà condurre ai vertici della classifica Atp e alla vittoria in tornei dello slam è Darren Cahill. Un nome sulla carta meno affascinante di quelli circolati in precedenza, da John McEnroe a Boris Becker, con quest'ultimo che avrebbe avuto qualche problemino ad allenare con continuità dati i suoi guai con la giustizia. Epperò, a giudicare dal curriculum, il 56enne australiano di Adelaide (terra di tennisti sopraffini la nazione dei canguri), potrebbe essere davvero l'uomo giusto. Con lui due top della racchetta sono riusciti ad arrampicarci al numero 1 della graduatoria.

La prova del nove

Cahill è stato avvistato sui prati di Eastburn, tappa del circuito ATP che precede Wimbledon, insieme allo staff dell'azzurro: è l'ex giocatore, bravo doppista (arrivò fino al n.10 del ranking e alla finale degli Australian Open nel 1989 insieme a Mark Kratzmann), la guida esperta che Sinner stava cercando. Perché Cahill è da allenatore che ha raggiunto i maggiori risultati.

Hewitt e Agassi

Darren Cahill
Darren Cahill

Appena uscito dal circuito ha affiancato su incarico della federazione australiana un emergente Lleyton Hewitt e in tre anni di lavoro lo ha portato a vincere gli Us Open 2001 e diventare il più giovane numero 1 della storia a 20 anni e 8 mesi. Chiuso a fine stagione quel capitolo (per divergenze di vedute con i genitori di Hewitt), Cahill viene contattato da Agassi, allora 32enne, che ha ancora voglia di cercare il top. E qui aiuta il Kid di Las Vegas a firmare il suo capolavoro. All'arrivo di Cahill Agassi è numero 5 del mondo e ha già vinto 7 Slam. I risultati immediati sono le vittorie nei tornei di Miami e di Roma. E nel gennaio del 2003 il successo agli Open d'Australia che, con i successivi titoli a San Jose, Miami e Houston avrebbe riportato il fuoriclasse di Las Vegas di nuovo al numero 1 del mondo a 33 anni.

Simona Halep

Negli ultimi anni Cahill ha legato il suo nome Simona Halep, portandola nel 2017 in vetta alla classifica e nel 2018 alla conquista del suo primo Slam, al Roland Garros. La sua collaborazione con Sinner parte sull'erba ma non è limitata a questo periodo. L'idea del team Sinner è quella di guardare insieme a lui a medio-lungo termine, verso l'obiettivo assoluto, la vetta del tennis mondiale. Sinner riparte da Eastbourne in ripresa: l'infortunio al ginocchio è passato e ora nel mirino c'è Wimbledon, nel cammino verso gli obiettivi più alti.

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