Olimpia, crisi senza fine. Cinque sconfitte di fila. E ora arriva la Virtus

Un film che si ripete: buoni avvii, poi errori in serie che compromettono la gara. Messina: "Ci manca Mirotic ma anche senza di lui possiamo far meglio di così".

Cinque sconfitte di fila. E ora arriva la Virtus

Cinque sconfitte di fila. E ora arriva la Virtus

La tela di Penelope, che di giorno tesseva e di notte disfaceva. Oppure la “Mucca di Erzegovina“ e il suo classico calcio al secchio del latte. Si sprecano le metafore per descrivere la situazione sempre più complessa che sta vivendo l’Olimpia nelle ultime settimane. Le sconfitte consecutive sono diventate cinque tra campionato e coppa, le ultime tutte sinistramente identiche. Una squadra che costruisce la sua partita, la gioca con buon piglio, va avanti nel punteggio e poi improvvisamente, quando inizia a vedere il traguardo, si scioglie piena di paure ad insicurezze. "È ironico che nella terra del grande maestro Asa Nikolic abbiamo fatto esattamente come raccomandava lui di non fare - coglie la palla al balzo coach Ettore Messina - il Professor Nikolic diceva che quando si riempie il secchio di latte non si deve con un calcio e rovesciare tutto. Noi siamo diventati professionisti, maestri di questa pratica. Abbiamo giocato 26-27 minuti di grande pallacanestro e poi abbiamo fatto ogni tipo di errore e ci siamo persi. Quello che abbiamo fatto verso la fine del terzo periodo è stato incredibile. Purtroppo non è la prima volta che succede. Possiamo solo cercare di migliorare, lavorando e magari recuperando gli infortunati. Abbiamo fatto scelte pessime".

Quando la difesa del Partizan è diventata solida, l’Olimpia non ha più avuto un’alternativa di come provare a trovare una soluzione, tanto che numerose volte è arrivata anche a ridosso dello scadere dei 24“. L’allenatore biancorosso parla anche di cosa l’Olimpia non ha in campo, ma senza cercare alibi: "Ci manca sicuramente Mirotic, stiamo ancora cercando un playmaker ma non è questo il punto. Abbiamo abbastanza da poterci permettere di fare meglio di così". La situazione legata all’infortunio del montenegrino non è semplice: "Sicuramente parliamo di un’assenza di settimane, ma forse di più. Finirà tutti gli esami che deve fare e poi sapremo la prossima settimana quale sarà la strada migliore da percorrere per recuperarlo".

Ora davanti, domani alle 17.30 al Forum, arriva la partita più difficile per affrontare le difficoltà. Al momento la Virtus Bologna di coach Luca Banchi è tutto quello che l’Olimpia vorrebbe essere: una squadra che permette ai suoi singoli anche di rendere oltre il loro valore individuale, capolista in Serie A e terza in Eurolega. Non una storia diversa da quella Milano che nel maggio 2021 tornava a giocarsi la Final Four di Eurolega. Sembra passata una vita.