MATTIA TODISCO
Sport

La rotta è cambiata: Inter e Milan si giocano il primato a Milano

Il presidente dell'Inter Steven Zhang sarà presente al derby contro il Milan, con in palio la possibilità di conquistare la vetta solitaria. Una vittoria darebbe certezza al club nerazzurro, che ha cambiato rotta rispetto ai guai finanziari e al crollo di Digitalbits. Zhang è ancora sicuro di voler restare al comando.



La rotta è cambiata: Inter e Milan si giocano il primato a Milano

La rotta è cambiata: Inter e Milan si giocano il primato a Milano

di Mattia Todisco

La supremazia cittadina, stavolta, avrà il possibile sapore del primato solitario. Un pari lascerebbe in testa Inter e Milan, una vittoria sabato pomeriggio darebbe certezza della vetta senza compagni di viaggio a chi eventualmente la spunterà. Steven Zhang sarà regolarmente presente in tribuna al Meazza, salvo sorprese. È una partita a cui non si può mancare, posto che dopo la stagione dello scudetto di Conte (che il presidente visse più lontano dall’Italia che di stanza a Milano) la presenza del massimo dirigente si è fatta assidua.

La vicinanza alla squadra è testimoniata dall’esserci fisicamente e i guai finanziari, pur in una situazione debitoria ancora molto esposta e con la scadenza del pagamento del prestito a Oaktree che incombe, sono decisamente di misura inferiore rispetto ai mesi con stipendi in ritardo e un futuro totalmente incerto. Cambiata la rotta, molto ha fatto il percorso recente in Champions League, terminato con una sconfitta ma del quale è rimasta una scia totalmente positiva a bilancio. Nemmeno il crollo di Digitalbits e la conseguente rottura del contratto, soldi che sarà complicato recuperare, hanno riportato l’Inter a una posizione anche solo simile a quella dei mesi caratterizzati dal Covid.

Zhang è ancora sicuro di voler restare al comando. Lo dimostra il calare deciso dei rumors attorno a una possibile cessione delle quote di maggioranza e le parole di uno dei potenziali acquirenti, Thomas Zilliacus, che in più interviste ha ammesso di aver parlato con il presidente interista trovando un muro riguardo alla possibilità di un passaggio di consegne. Il derby, in questo senso, non è ancora decisivo per la classifica ma è sempre una vetrina che può attirare profitti, un ritorno d’immagine positivo. È una delle gare più seguite al mondo, porterà l’ennesima cascata di denari dal botteghino con un altro sold out. Sarà l’occasione, se i due protagonisti vorranno, di incontrarsi con Cardinale anche se per ora i due non si sono mai incrociati e non c’è alcuna stretta di mano annunciata in pompa magna. Al contrario: ad oggi è più facile ipotizzare che ognuno se ne stia al proprio posto a soffrire per le sorti della squadra che rappresenta. Non c’è nemmeno più la questione stadio a unire le due società, per quanto dall’inizio della querelle sul nuovo San Siro (ipotesi ormai al tramonto) siano sempre stati Antonello e Scaroni ad occuparsene e non i rispettivi presidenti.

Nel suo percorso da presidente Zhang ha ricordi altalenanti dei confronti con il Milan. Ne ha vinti più di quanti ne ha persi e nel 2023 ha inanellato solo sorrisi, dalla Supercoppa Italiana alla gara di ritorno in campionato fino alla doppia sfida in semifinale di Champions League. In compenso proprio nella passata stagione i nerazzurri persero all’andata sempre nel primo scorcio di stagione (ma l’Inter era già caduta a Roma contro la Lazio e non aveva alle spalle lo stesso ruolino odierno) e nella mente c’è sempre la stracittadina della doppietta di Giroud costata a lungo andare un possibile secondo tricolore. L’antidoto di Zhang e dell’Inter a possibili cattive sorprese è Lautaro Martinez, che al Diavolo ha segnato otto volte. Prima ancora dell’argentino un grande protagonista è stato Lukaku, nella sua prima esperienza nerazzurra. Molto meno nella seconda, fino a tramontare definitivamente anche nel cuore dei tifosi con un secondo addio che ha lasciato enorme delusione in primis proprio in Steven Zhang.

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