La Dea si sente bella. Atalanta ammazza-big con il maestro Gasp

di Fabrizio Carcano BERGAMO Piccola grande Atalanta, la provinciale che batte le big metropolitane. Domenica il pareggio all’Olimpico a Roma...

Atalanta ammazza-big con il maestro Gasp

Atalanta ammazza-big con il maestro Gasp

Piccola grande Atalanta, la provinciale che batte le big metropolitane. Domenica il pareggio all’Olimpico a Roma davanti a 70mila spettatori, mercoledì sera l’impresa a San Siro in Coppa Italia davanti a 65mila spettatori. A ricordare la dimensione della Dea orobica, e quell’eterno essere Davide che sfida i giganti Golia, è stato il nocchiero Gian Piero Gasperini mercoledì sera nella sala stampa del Meazza: "Certe vittorie in certi stadi, contro grandi squadre, per noi valgono come trofei, siamo l’Atalanta, siamo una provinciale e stiamo competendo con grandi piazze, questo va sempre ricordato". Atalanta rimasta in corsa su tre fronti. La corsa per la Champions vede i bergamaschi in rimonta, dopo 10 punti nelle ultime cinque giornate, e lunedì sera al Gewiss ci sarà la possibilità di fare bottino contro il Frosinone.

Poi in primavera torneranno le coppe: l’Europa League ripartendo dagli ottavi, la Coppa Italia dalla semifinale, abbordabile, contro la Fiorentina. "Prima la qualificazione agli ottavi di Europa League vincendo il nostro girone, ora la semifinale di Coppa Italia: abbiano già centrato due obiettivi stagionali", ha ricordato Gasperini, artefice di questo miracolo nerazzurro, insieme alla famiglia Percassi. Antonio e Luca Percassi, con gli investimenti sul settore giovanile e le operazioni di mercato, hanno messo negli anni a disposizione del “maestro” Gasp giocatori di grande potenziale da valorizzare. L’Atalanta vince con i De Roon, Djimsiti, Pasalic, Muriel, tutti a Bergamo dal 2018, con i giovani del suo vivaio come Carnesecchi, Scalvini e Ruggeri (oltre a Zappacosta), e con giocatori acquistati con investimenti importanti, tra i 15 e i 20 milioni, come i vari Koopmeiners, Ederson, Miranchuk, Lookman, che oggi sul mercato valgono anche il doppio. Koopmeiners, prelevato nel 2021 per 14 milioni dall’AZ 67, oggi ha una quotazione superiore ai 50 milioni. Per Ederson e Lookman si stanno muovendo i club di Premier League con cifre intorno ai 25 milioni.

Lungimiranza negli acquisti di alcuni giocatori. Come nel caso di Miranchuk, preso a 15 milioni dal Lokomotiv Mosca nel 2020, e deludente nelle prime due stagioni in nerazzurro e nella scorsa in prestito al Torino: in estate lo cercavano club stranieri per 8-10milioni, l’Atalanta ha detto no grazie, riaffidandolo alle cure di Gasperini e oggi il 28enne russo è rivitalizzato e decisivo. Come De Ketelaere arrivato in presto dal Milan: verrà riscattato a giugno a 23 milioni, a soli 23 anni. Un altro affare dei Percassi. E un altro giocatore rvalorizzato da Gasp. Tecnico spigoloso nelle conferenze stampa: mercoledì al Meazza si è fatto buttare fuori alla mezz’ora per un doppio giallo per proteste con l’arbitro Di Bello sul mancato ricorso al Var sull’episodio del possibile rigore su De Roon. È uscito tra gli insulti del Meazza, ma la sua Dea, interpretando a memoria lo spartito gasperiniano, ha messo ko il Diavolo. E Gasp, da vincitore, si è poi tolto un sassolino dalla scarpa grande quanto un macigno verso l’arbitro, sbottando ai microfoni di Mediaset: "Il Var è un mezzo straordinario ma qui sta diventando una guerra. Non si capisce più chi arbitra, è un problema grosso. Io ho chiesto all’arbitro di andare al monitor. Di Bello è un gran maleducato, prima della partita non mi ha neanche salutato". Intanto ieri l’Atalanta ha disputato un test a Zingonia con il Real Calepina di Serie D, vincendo 11-0: gol di Zortea, Muriel e Bakker e doppiette di Scamacca, Adopo, Zappacosta e del rientrante El Bilal Tourè.