Il fascino d’oltreoceano. Tortu sulle orme di Jacobs. Vola negli Usa per allenarsi

L’azzurro che si preparava all’Arena Civica e a Bergamo ha scelto la Florida. In vista ci sono gli Europei di Roma e i Giochi di Parigi, lo staff resta lo stesso.

Tortu sulle orme di Jacobs. Vola negli Usa per allenarsi

Tortu sulle orme di Jacobs. Vola negli Usa per allenarsi

di Giuliana Lorenzo

Un tempo si parlava di fuga dei cervelli per indicare tutti gli italiani di talento costretti a emigrare altrove per emergere. Ora, il fenomeno sta abbracciando anche lo sport con una sempre più frequente fuga di atleti. Il fascino d’oltreoceano ha conquistato così pure Filippo Tortu. Il velocista azzurro, sulle orme del compagno di staffetta della 4x100 Marcell Jacobs, lascia il Bel Pese e la Lombardia e vola negli Stati Uniti. L’azzurro ha scelto lo stato della Florida, conosciuto come “Sunshine State”, ovvero un luogo dove splende sempre il sole. Un clima mite e appunto soleggiato è quindi ideale per preparare al meglio una stagione complessa.

Nel mirino ci sono gli Europei di Roma (7 – 12 giugno), i Giochi Olimpici (26 – 11 agosto) di Parigi e anche i Mondiali di Staffetta (World Athletics Relays, 4 – 5 maggio) alle Bahamas che metteranno in palio 14 delle 16 carte olimpiche a disposizione. Tortu, che negli ultimi tempi si allenava all’Arena Civica e a Bergamo a livello indoor, a pochi mesi da due eventi clou rivoluziona quasi tutto. Quasi, perché comunque a seguirlo, come reso noto dal suo ufficio stampa, ci sarà sempre il papà – allenatore Salvino, da sempre un punto di riferimento imprescindibile. Il bronzo olimpico europeo nei 200 metri, si allenerà presso la Montverde Academy dove già lavorano atleti di un certo calibro e dove il ruolo di capo allenatore è ricoperto da Dennis Mitchell. L’ex atleta americano è inoltra coach della campionessa mondiale statunitense, dei 100 metri, Sha’Carri Richardson. Nel gruppo ci sono poi: "Bednarek, Brown e King, che Tortu ben conosce – spiegano dal suo staff - e che possono essere da stimolo nell’allenamento".

L’atleta della Fiamme Gialle riuscirà quindi a prepararsi, confrontandosi con colleghi di tutto rispetto, avendo così qualche motivazione in più in gara e non solo. A sostenere la scelta, di natura anche logistica, visto la presenza negli USA di strutture più adeguate pure la stessa Federazione Italiana di Atletica leggera. Negli USA tra i vari obiettivi a cui puntare, su tutti ce n’è uno a livello cronometrico. Per ambire a piazzamenti importanti bisognerà limare i tempi sui 200 metri. In Italia, solo Pietro Mennea è riuscito a scendere sotto i 20 secondi e a oggi il lombardo vanta un personale di 20.10 realizzato ai Mondiali di Eugene del 2022.