I conti sorridono. Incassi da sponsor. La Cremonese segna un altro gol

Nel bilancio una raccolta da 42 milioni come la Juve: ultimo miracolo economico dell’imprenditore Arvedi.

Incassi da sponsor. La Cremonese segna un altro gol

Incassi da sponsor. La Cremonese segna un altro gol

La squadra sogna la promozione, il club sorride leggendo i suoi conti, perché nonostante la retrocessione dalla A (diciannovesimo posto in campionato) nella serie cadetta nell’ultima stagione, l’esercizio al 30 giugno 2023 è stato con un utile di oltre 7 milioni di euro. Ed è tanta roba per una società come la Cremonese che oggi è in serie B. Sia chiaro: già nella passata stagione la proprietà non si era risparmiata, con investimenti importanti da parte dell’imprenditore Giovanni Arvedi che dall’estate del 2007 è al timone dei grigiorossi, dopo averla salvata da seri problemi finanziari.

Secondo le indiscrezioni rilanciate dal sito specializzato “Calcio e Finanza“, i numeri del bilancio sono molto positivi: il valore dei ricavi da sponsorizzazioni e i proventi pubblicitari “riconducibili a parti correlate” ammontano a complessivi 42 milioni di euro, rispetto ai 16,9 milioni dell’esercizio al 30 giugno 2022.

Si tratta di un aumento di quasi il 150%, e la cifra ha maggiore importanza se si considera che pesa per quasi la metà dei ricavi della Cremonese, pari a complessivi 89 milioni di euro. C’è un dato che fa capire il “mezzo miracolo“ economico dei grigiorossi: ed è il confronto con una delle società più blasonate della serie A, la Juventus, che nel 202223 ha incassato dalla sponsorizzazione con Jeep circa 44,6 milioni di euro. Il patron Arvedi è il fondatore della Finarvedi Spa, holding che opera dal 1985 nel settore della siderurgia e dal 2007 il suo impegno finanziario con la Cremonese è sempre stato molto importante. Dal 2020 al 2023 le risorse provenienti da società controllate da Arvedi sono passate dai 14,35 milioni di euro del 2021 fino appunto ai 42 milioni appena citati, per un totale di 90,9 milioni di ricavi nel giro di quattro anni.

Nell’ultimo bilancio, chiuso con un utile di oltre 7 milioni di euro, gli investimenti della Proprietà sono stati pari al 57% sul totale degli introiti registrati dalla Cremonese, con un impatto negli ultimi quattro esercizi pari al 53,4%. "Le quote versate da società riconducibili alla proprietà, negli ultimi quattro bilanci - spiega “Calcio e Finanza“, hanno sostanzialmente garantito la copertura della spesa sostenuta per gli stipendi dei tesserati, pari a 74,3 milioni contro i 90,9 milioni versati come sponsorizzazioni".

Dunque nel bilancio 2023 della Cremonese i ricavi complessivi ammontano a 89 milioni di euro (rispetto ai 28,1 milioni del 202122 quando la squadra era in Serie B), con la quota maggiore legata ad introiti “commerciali“, pari a circa 54 milioni di euro di cui come detto 42 milioni legati alle sponsorizzazioni da parte della proprietà. Tra le altre fonti di entrata, i diritti televisivi sono passati da 2,7 a 30,3 milioni di euro grazie alla partecipazione alla Serie A, con altri 3 milioni legati ai diritti tv della Coppa Italia grazie al raggiungimento della semifinale nella passata stagione, poi persa nel doppio turno con la Fiorentina. A proposito: il 3 gennaio i grigiorossi ci riproveranno contro la Roma di Mourinho. Anche se l’obiettivo (sognato ma non dichiarato) resta l’immediato ritorno nella massima serie.

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