Galan-Lebron in finale. Applausi anche da Ibra

I campioni in carica e numeri uno del torneo sfideranno i ’Superpibes’. Stupaczuk-Di Nenno: fuori i dominatori del circuito Coello-Tapia.

Galan-Lebron in finale. Applausi anche da Ibra
Galan-Lebron in finale. Applausi anche da Ibra

Galan Lebron contro Stupaczuck-Di Nenno. Non è la finale maschile più attesa, ma certamente è quella più elettrica per il popolo del padel. Perchè se gli appena eliminati Arturo Coello e Agustin Tapia sono stati i dominatori del circuito - hanno vinto quattro Premier su sei, consecutivi: Roma, Madrid, Mendoza Parigi - e quindi i numeri uno della stagione aldilà del ranking Fip (Coello numero 1, Tapia numero 6), è chiaro che da questa finale del Milano Premier Padel P1 verrà fuori chi, all’alba della nuova stagione articolata su 24 tornei, partirà per insidiarne il dominio.

Non avevano giocato bene contro Garrido e Momo Gonzalez, vincendo sul filo di lana al terzo, si sono ripetuti contro ’Stupa’ e Di Nenno, i Superpibes del padel. E stavolta non c’è stato scampo: Coello-Tapia a casa con un doppio 6-4 c+inciso nella storia di questo torneo.

Ieri, in un’Allianz sold out e dopo l’acuto delle prime finaliste del femminile - Brea-Gonzalez hanno superato 6-4, 7-6 Josemaria-Sanchez in una semifinale bellissima - avevano preso al volo la finale anche i campioni in carica e numeri uno del torneo, Ale Galan e Juan Lebron. Per farlo, hanno battuto 6-3 5-7 6-2 Fede Chingotto e Paquito Navarro con una prestazione super che dopo una stagione sofferta – soprattutto per Lebron, alle prese a lungo con i guai al gomito – stanno ritrovando la loro condizione migliore. "Sono troppo contento, stiamo giocando a un gran livello – le parole di Galan -. È stata una partita quasi perfetta". Raggiante anche ’El Lobo’ Lebron: "La finale significa moltissimo dopo un anno difficile. Un grande ringraziamento va alla mia squadra, alla mia famiglia, e al pubblico di Milano, veramente fantastico".

Ecco Ibra. Zlatan Ibrahimovic è spuntato all’Allianz Cloud, ha salutato i giocatori e si è concesso per decine di selfie, compreso quello con Galan che aveva appena vinto la sua semifinale. "Sono qui perché godo quando gioco a padel, è uno sport che mi piace tanto", dice Ibra dopo aver risposto con gesti di apprezzamento ai cori degli spettatori in tribuna. "Sono da tanto tempo un fan, otto anni fa ho iniziato a giocare e ad aprire circoli (i ’Padel Zenter’ ndr) prima in Svezia e poi qui in Italia, a Segrate. Voglio dare a tutti l’opportunità di provare il padel e di goderne". Ibra spiega perchè secondo lui il padel si diffonde rapidamente: "E’ uno sport divertente, non c’è bisogno di essere professionisti e neanche bravi. In questo il tennis è un po’ troppo difficile: se non riesci a giocare non è facile apprezzarlo, mentre a padel ci si diverte anche se non si è bravi". Tanti altri calciatori si cimentano con la “pala” con ottimi risultati. È quindi vero che chi ha giocato a calcio è avvantaggiato? Ibra scherza: "La palla sul vetro riesco a giocarla. Mi manca la tecnica, vado più di fisico; ci sto lavorando".

Poi, una passeggiata sul campo dell’Allianz Cloud con il presidente dell’ International Padel Federation Luigi Carraro, le foto di rito con Galan, lo stesso Carraro e con il suo ex presidente al Psg e numero uno di Premier Padel Nasser Al-Khelaifi, con il quale Zlatan si è intrattenuto all’insegna del sorriso e di quattro chiacchiere. Infine, tutti insieme in tribuna autorità a guardare la super semifinale Coello-Tapia contro Stupaczuk-Di Nenno.