
Lo spagnolo Alvaro Morata è entrato nella ripresa ma ha inciso poco come altri suoi compagni di squadra
di Enrico LevriniBOLOGNANon è stata una partita spettacolo come ci si attendeva, il Como perde a Bologna 1 a 0, punito da una rete di Orsolini, dopo un match falloso, con i lariani che solo a sprazzi hanno mostrato il loro solito gioco. Alla fine Doveri ha ammonito per ben otto volte, il nervosismo e l’ostruzionismo ha condizionato tutto l’andamento della partita. Fabregas non cambia nessun giocatore rispetto alla formazione vincente contro la Lazio, nonostante avesse annunciato il recupero di Addai, dal primo minuto. Ci si aspettava anche Morata dall’inizio, ma il centravanti spagnolo non è in condizione e arriva sempre in ritardo sulla palla, come al 23’ della ripresa quando aggancia male un pallone d’oro in area piccola, di Rodriguez.
Le squadre non vogliono scoprirsi e la partita è molto tattica, il Como agisce con diversi retropassaggi verso Butez, che fa ripartire l’azione dal basso. La marcatura su Nico Paz è asfissiante e non riesce mai a ricevere palla. I lariani iniziano con il possesso a guadagnare metri, un pericoloso cross di Cambiaghi al 29’ passa davanti alla porta di Butez, ma Heggem e Fabbian non trovano la deviazione vincente. Il Bologna sale di tono ed Orsolini spreca un’occasione da rete, smarcato davanti al portiere da Castro. Nel recupero del primo tempo, azione tambureggiante di Nico Paz, che arriva in area, ma non riesce a tirare, la palla ritorna a Vojvoda, che da posizione impossibile, sfiora l’incrocio.
A inizio ripresa Fabregas toglie un Perrone, troppo nervoso a rischio espulsione e inserisce Roberto Sergi. Le incursioni di Vojvoda sulla destra, allungano le squadre, i sui palloni in area vengono sempre sporcati dagli avversari. La partita diventa più vivace del primo tempo, Kempf ci prova dai trenta metri, ma la palla viene bloccata da Skorupski. Il Como ci crede e nel suo miglior momento il Bologna va in vantaggio al 14’. Italiano ha probabilmente visto il gol annullato per pochi centimetri alla Lazio, domenica scorsa. L’azione è la stessa, lancio lungo da dietro la difesa di Lucumì a saltare tutti i giocatori, pallone che finisce a Castro, defilato a sinistra, servizio al centro per il rimorchio Orsolini, che non sbaglia. La ragnatela a centrocampo dei rossoblù, non fa sviluppare il solito gioco dei lariani e Nico Paz è costretto ad arretrare davanti alla difesa per impostare l’azione. E’ senza esito la reazione, dei lariani nel finale, questa partita farà riflettere molto Fabregas e probabilmente anche la società che forse correrà ai ripari, in queste ultime ore.
Continua a leggere tutte le notizie di sport su