Aspettando l’effetto Sinner

A Milano il tennis è già molto diffuso, ma non è ancora boom .

Aspettando l’effetto Sinner

Aspettando l’effetto Sinner

di Alessandro Stella

Non accenna a fermarsi la “Jannik Sinner-mania” che, da ormai parecchi mesi e soprattutto nell’ultimo periodo, dilaga in tutta Italia. Nei giorni scorsi il giovane campione altoatesino è stato protagonista alle Nitto Atp Finals, dove pur arrendendosi contro Djokovic in finale, ha regalato grande spettacolo per tutta la durata del torneo. E sull’onda dell’entusiasmo tanti appassionati della racchetta popolano sempre maggiormente i circoli e le scuole tennis in diverse parti del paese. A fine 2022 si contavano oltre 400mila tesserati tennis alla Federazione Italiana Tennis Padel. E a fine 2023 i numeri saranno sicuramente più alti: nelle ultime settimane in Piemonte (Regione che ospita le Atp Finals dal 2021) e in Trentino Alto Adige (regione di nascita di Sinner) c’è stato un progressivo e notevole boom di iscritti.

Ma in Lombardia,in particolare a Milano, non si registra invece questo impetuoso aumento di tesseramenti nei circoli. "Non notiamo uno specifico “effetto Sinner”, tuttavia viviamo un trend di aumento fin dal periodo post Covid, quando il tennis era considerato uno degli sport a minore rischio di contagio", spiega Martina Alabiso, Direttrice del Tennis Club Milano Alberto Bonacossa che ogni anno ospita i prestigiosi tornei giovanili Bonfiglio e Lambertenghi. Il Bonacossa è la scuola tennis approvata dalla Fitp con più iscritti nella zona di Milano e provincia: "Ad oggi abbiamo circa 700 allievi nella nostra scuola e altri 150 in una lista d’attesa che si allunga sempre di più. Vorremmo ospitare tutti ma non abbiamo campi a sufficienza", continua Alabiso. La direttrice del Club Bonacossa sottolinea infine come "le scuole tennis e i circoli traggono linfa non solo grazie alle recenti imprese di Sinner, ma anche grazie agli ottimi risultati conseguiti negli ultimi anni da altri tennisti azzurri, come Berrettini, Sonego e Musetti".

Sulla stessa lunghezza d’onda anche Marco Brigo, Direttore Sportivo dell’area Tennis presso il Quanta Club Milano, la cui scuola conta circa 350 iscritti tra bambini, ragazzi e adulti: "La crescita dell’intero movimento tennistico maschile ha dato una mano a far aumentare il numero degli appassionati e a questo si unisce il grande lavoro che la federazione fa da diversi anni". Anche Brigo poi si sofferma sull’”effetto Sinner”: "Non c’è stata ancora “Sinner-mania“ nel nostro club, i numeri sono in linea con quelli della scorsa stagione. La nostra realtà è cresciuta grazie ad un cambio organizzativo che ha portato un nuovo team tecnico. Ci auguriamo però che da qui in avanti anche questo effetto Sinner possa aiutarci a crescere di più". Ancora più netto Marco Gatti, Direttore della Scuola Tennis dello Sporting Club Milano 2 a Segrate: "Sull’andamento delle iscrizioni non riscontriamo un “effetto Sinner”. Purtroppo la decisione delle famiglie di iscrivere i propri figli in una scuola è influenzate da ben altri fattori, soprattutto di tipo economico".

In ogni caso a Milano e provincia il Tennis è uno sport comunque ampiamente diffuso già ben prima dell’avvento dell’attuale numero 4 del mondo. Nel capoluogo lombardo infatti, tra le altre cose, sono ben radicate alcune realtà fondate da due ex tenniste milanesi. Laura Golarsa, ex n.39 del ranking mondiale negli anni ’90, ha fondato nel 2012 la Laura Golarsa Academy, che ora conta tre sedi nella città meneghina, mentre Francesca Schiavone, prima tennista italiana ad aver vinto un titolo del Grande Slam (Roland Garros 2010), ha aperto nel 2022 lo “Schiavone Team Lab” un laboratorio per giovani talenti all’interno dell’Aspria Harbour Club, un altro club tennistico molto noto a Milano.

“Sotto la Madonnina“ quindi il tennis sembra andare a gonfie vele. Per un “effetto Sinner” sull’aumento delle iscrizioni nelle scuole e nei circoli c’è tempo. Ma già l’anno prossimo potrebbero vedersi i primi risultati.