Quotidiano Nazionale logo
10 mag 2022

Pagelle Eurovision 2022: la serata del 10 maggio

I voti alle prime diciassette cantanti in gara e ai conduttori della prima semifinale

cristiana mariani
Spettacoli
Conductors Italian television and radio presenter Alessandro Cattelan (L), Italian singer Laura Pausini and Lebanese-British singer Mika during the 66th annual Eurovision Song Contest (ESC) at the Pala Olimpico indoor stadium in Turin, Italy, 10 May 2022.
ANSA/GOIGEST PRESS OFFICE
+++ ANSA PROVIDES ACCESS TO THIS HANDOUT PHOTO TO BE USED SOLELY TO ILLUSTRATE NEWS REPORTING OR COMMENTARY ON THE FACTS OR EVENTS DEPICTED IN THIS IMAGE; NO ARCHIVING; NO LICENSING +++
Presentatori 2

Tante emozioni alla prima semifinale dell'Eurovision. L'evento atteso da un anno, ovvero dalla vittoria dei Maneskin a Rotterdam all'Eurovision 2021. Ecco le pagelle della prima semifinale dell'Eurovision Song Contest 2022 dal PalaOlimpico di Torino.

Albania  Ronela Hajati - "Sekret": voto 7.  La butta in caciara sin da subito. Il suo costumista pure. Sembra la Madonna di "Material girl" un po' appesantita. Certo, la voce c'è. Le sue forme pure. Lo spettacolo è assicurato, soprattutto quando fa roteare la coda di cavallo.

Lettonia Citi Zēni - "Eat Your Salad": voto 6.5. Salgono sul palco vestiti da Didò colorato. E portano anche uno spettacolo coinvolgente e un brano divertente da cantare e ballare. La spaccata finale è una perla. Rimangono però nel loro, fanno quello che ci si aspetta.

Lituania Monika Liu - "Sentimentai": voto 7. Sembra Liza Minnelli. Invece è Fantaghirò, visti i capelli. Brava, sinuosa, sensuale. Ammicca alla telecamera, la cerca molto. E' il giusto controbilanciamento al trash sfrenato dell'Albania.

Svizzera Marius Bear - "Boys do cry": voto Tananai. Vi immaginate il caos che avrebbe potuto creare con "Sesso occasionale"? Invece ecco lo strappacuore Marius. Con un look fra Michele Bravi e un testimonial di una pelletteria. Bella voce, non si discute. Può tornare utile per uno spot Coca Cola di Natale. 

Slovenia Lps - "Disko": voto Jamiroquai. Lo stile è quello, anche se un po' più retrò. Il cantante ha un viso così pulito che ti verrebbe voglia di abbracciarlo, visto che la canzone racconta di quando la fidanzata lo ha mollato in discoteca. La canzone è tutto sommato godibile.

Ucraina Kalush Orchestra - "Stefania": voto 7. Niente da dire: il folklore c'è. I vestiti da Village People dei Carpazi pure. Sono i favoriti e sul palco del PalaOlimpico portano un mix fra folk, funk e rap. Bell'esibizione, coinvolgente. Nulla però che possa giustificare una vittoria.

Bulgaria Intelligent Music Project - "Intention": voto "Shook me all night long". Il cantante si presenta vestito da The Undertaker, star del wrestling, e si atteggia da Chris Cornell. Un po' troppo, forse. Però sono rock e ci volevano. Che energia.

Olanda S10 - "De Diepte": voto "Uuuhuuuh Aaahaaah". Non si distingue per vitalità incredibile. Avrebbero potuto metterla su un carillon tanto sarebbe rimasta ferma ugualmente. Coinvolge, ma non dà energia. 

Moldavia Zdob şi Zdub & Frații Advahov - "Trenuleţul": voto Su le mani. Io li amo. Lo dico senza alcun timore: sono i vincitori morali di tutto. La gente li ama, noi li amiamo. Io li voglio in qualsiasi sagra della mia vita. Sono i Gem Boy di questa manifestazione. Sono scombinati, ma bravissimi. Musicisti fantastici. E finalmente danno un po' di vita. Grazie.

Portogallo Maro - "Saudade, saudade": voto Dammi una lametta. Esibirsi dopo la botta di adrenalina della band moldava non è facile, però bisogna metterci anche dell'impegno e della voglia di vivere. Che qui non è che si respiri proprio tanto. "Losing my religion" sottoforma di canto gregoriano avrebbe regalato più vibrazioni positive. Vi prego basta. 

Croazia Mia Dimšić - "Guilty pleasure": voto Prova costume. Così leggera da farci sperare che anche i nostri chili di troppo possano sparire con una sola sua affermazione. Mia, insegnaci la vita. E' tutto così bello da portare chi la vede e l'ascolta in un altro mondo. Un mondo quasi magico e fatato.

Danimarca Reddi - "The show": voto Altri tempi. Sono un già visto - basti pensare all'acconciatura da Abba della frontwoman - e anche un sentito più volte, però mancava la quota "contaminazione" in questo spettacolo. E la loro esibizione è davvero uno show.

Austria Lumix e Pia Maria - "Halo": voto Era meglio su Spotify. Sarà il fatto che sono circondati da un Tagadà sarà che la voce di Pia Maria è come quella di un vocalist delle giostre, ma da un momento all'altro ti aspetti un "Gianni la dedica a Isabella: ti aspetto in bagno". Sembra di stare sugli autoscontri a luglio con le comitive di adolescenti.

Islanda Systur - "Með hækkandi sól". Voto: eteree. Loro arrivano da un mondo di suggestioni, di sensazioni. E anche un po' dal telefilm anni Ottanta "La casa nella prateria". Non potremo mai capirle fino in fondo, ma io ve lo dico: questa canzone di sottofondo e un massaggio ben fatto in una spa e si va in Paradiso.

Grecia Amanda Georgiadi Tenfjord - "Die together": voto "Questa è peffomance". Fra le sedie sparse per il palco e lei che guarda in camera con profondità, l'atmosfera è quella di Marina Abramovich e "Questa è peffomance", come direbbe Virginia Raffaele. Amanda ha una voce pazzesca e non stona. Da brividi.

Norvegia Subwoolfer - "Give that wolf a banana": voto Cappuccetto Rosso ricrediti. Dai, questi lupi sono carinissimi. Ci fanno ballare, portano colore sul palco e poi sono talmente assurdi da essere meravigliosi. Lo "Gnam gnam gnam" del coro è qualcosa di divertente e quasi di K-Pop. Bravi.

Armenia Rosa Linn - "Snap": voto 6.5. Bella canzone, molto pop e molto da viaggio in auto per strade impervie o pianure infinite. La vedrei bene per la pubblicità di un'auto. Voto alla scenografia: novemilaottocentoquaranta.

Scenografia: voto Celestiale. Mai un allestimento scontato o poco ispirato: tutto è di livello incredibilmente alto.

La decisione di avere tre big immensi come conduttori e poi farli doppiare in italiano: voto meno mille. Ma seriamente in Italia non possiamo sentire le battute di Alessandro Cattelan e Laura Pausini in lingua originale? Quale senso ha, quindi, avere tre artisti del genere se poi non si può vivere appieno la loro conduzione? Occasione persa.

Il non omaggio a Raffaella Carrà: voto Ma stiamo scherzando? Un'icona del genere relegata a un solo ritornello di "Fiesta"? Per finire lo show alle 23.15? Concludere la serata alle 23.20, ma avendo reso il giusto omaggio a una star mondiale scomparsa avrebbe fatto fare una figura migliore a tutto l'ambiente Eurovision.
 


 


 


 

 

© Riproduzione riservata

Iscriviti alla newsletter.

Il modo più facile per rimanere sempre aggiornati

Hai già un account?