Sondrio, 27 febbraio 2018 - Una montagna stilizzata in verde diventerà il simbolo di un’agricoltura difficile, ma tenace. È il logo che tutti i cittadini italiani potranno trovare sulle confezioni di alcuni prodotti originari di zone d’altura, come Valtellina e Valchiavenna. Il marchio “prodotto di montagna”, identificativo di un regime di qualità, è stato presentato a livello nazionale lunedì mattina, nella Camera di Commercio di Sondrio dal ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Maurizio Martina. Alla presenza delle autorità civili e militari, oltre che di un folto pubblico di rappresentanti delle aziende agricole locali e delle associazioni di categoria, Martina ha spiegato l’importante novità accanto ad Emanuele Bertolini, presidente dell’ente camerale che ha fatto gli onori di casa: "Ringraziamo il ministro per aver scelto Sondrio come location da cui lanciare il marchio. La nostra è una terra fatta di grandi produttori, grandi marchi e grande energia. Ma che, come tutte le zone con questa conformazione, ha bisogno di politiche diverse da quelle proposte in pianura".

L’indicazione facoltativa di qualità “prodotto di montagna” potrà essere utilizzata per le materie prime che provengono essenzialmente da zone montane e nel caso degli alimenti trasformati, quando trasformazione, stagionatura e maturazione hanno luogo proprio in zone di altura. "Con il regime di qualità, e questo nuovo marchio, i consumatori potranno riconoscere più facilmente dalle etichette le produzioni e supportare le attività e il loro valore non solo economico, ma sociale e ambientale", ha dichiarato il ministro. Per poi aggiungere: "Il nostro obiettivo è valorizzare al meglio il lavoro dei produttori di zone come Valtellina e Valchiavenna, terre lavorate in modo diverso rispetto a quelle di pianura. L’economia agricola della montagna è un pilastro fondamentale per la tenuta dei nostri territori, anche contro il dissesto idrogeologico. In questo senso sono dirette azioni come queste e l’introduzione del Testo unico delle foreste".

Tornando al marchio, Martina ha portato un ulteriore elemento determinante dell’iniziativa: "Il consumatore è sempre più attento, si informa, cerca prodotti di qualità. Dalle nostre ricerche, infatti, i cittadini hanno dimostrato un’alta propensione a scegliere alimenti di origine montana e di qualità". Ettore Prandini, presidente regionale di Coldiretti, ha commentato l’iniziativa con parole di apprezzamento: "Partiamo dall’esperienza positiva dell’obbligo di indicazione dell’origine del latte. Questo è un tassello in più in un percorso che ha lo scopo di valorizzare sempre più fattori come l’esperienza. Lavorare terre di montagna era un problema, ora deve divenire una condizione favorevole".