FULVIO D'ERI
Economia

Artigiani, fatturati in rosso dopo il covid: il 42% delle imprese ora trema

Il presidente dell’associazione chiede investimenti nelle infrastrutture fisiche e anche digitali

Gionni Gritti, presidente di Confartigianato imprese Sondrio

Gionni Gritti, presidente di Confartigianato imprese Sondrio

Sondrio, 28 febbraio 2021 Il fatturato delle imprese valtellinesi è in calo, ma è tanta la voglia di reagire e dare un calcio alla crisi dovuta al Covid. Parlano chiaro i dati raccolti nella quinta edizione del questionario proposto ai propri tesserati da Confartigianato imprese Sondrio, con il supporto di Confartigianato Lombardia, per verificare l’andamento degli effetti del Coronavirus sulle micro e piccole imprese (Mpi) della Valtellina.

Nel 2020 il fatturato per le Mpi della provincia di Sondrio, rispetto al 2019, ha subito un calo del 22,2% e per la prima metà dell’anno in corso le imprese prevedono una ulteriore riduzione dei ricavi del 12,7%. C’è anche tanta incertezza rispetto alla capacità delle Mpi di recuperare i livelli di fatturato pre-Covid: poco più della metà (51%) dichiara di non essere in grado di prevedere quando avverrà il recupero, la restante quota (49%) di imprenditori in media prevede di poter recuperare entro la prima metà del 2022. Un altro segnale allarmante viene da quel 42,7% che ha dichiarato "di temere seri rischi di sostenibilità per la propria impresa oltre la prima metà dell’anno in corso". Eppure le Mpi di Valtellina e Valchiavenna si dimostrano anche pronte a reagire: rispetto al prossimo futuro. Il 78,4% delle imprese che hanno partecipato al sondaggio intende affrontare i prossimi mesi introducendo dei cambiamenti. Infine, la quota di ditte delle costruzioni che ritengono il "Superbonus 110%" un’opportunità d’impresa si attesta al 57,9% e la quota di Mpi lombarde che oggi utilizza almeno uno strumento digitale è cresciuta di 10,6 punti a seguito dell’emergenza sanitaria: passando dal 53,8% pre pandemia al 64,4% attuale.

"È fondamentale – aggiunge Gionni Gritti, presidente di Confartigianato Sondrio - che anche le istituzioni facciano la loro parte per supportare le imprese in questa difficile battaglia. Mi auguro che la ritrovata stabilità politica consenta di gestire nel modo più adeguato l’emergenza sanitaria a partire dal piano vaccinale e di programmare il rilancio dell’economia. Tra le priorità per favorire la ripartenza delle nostre imprese e dell’intera economia montana di Valtellina e Valchiavenna che abbiamo già segnalato a Regione Lombardia, crediamo siano fondamentali gli investimenti in infrastrutture fisiche (anche per la mobilità) e digitali, funzionali ad accelerare la competitività delle Mpi e fare della provincia di Sondrio sempre più un punto di accesso diretto all’economia globale, ma anche il sostegno agli investimenti privati finalizzati a innovare e creare occupazione, attraendo capitale umano qualificato".