La Barcaccia a Verceia
La Barcaccia a Verceia

Verceia, 29 gennaio 2019 - La riqulificazione del lungolago di Verceia passa anche attraverso il recupero dello storico locale Barcaccia chiuso e dismesso da anni. Dopo i notevoli investimenti portati avanti dall’amministrazione guidata da Flavio Oregioni, volti al miglioramento e all’utilizzo dell’area prospicente le sponde lacustri - allestimento del centro polifunzionale e realizzazione dei tre gradoni, costo complessivo di 343mila euro, del molo e della pista ciclabile - all’appello manca solo la Barcaccia.

«Ovviamente avere un locale dismesso proprio sulla sponda del lago rappresenta un brutto neo – commenta il sindaco Oregioni –. Come pubblico possiamo solamente, come abbiamo già fatto, incentivarne l’utilizzo e l’attrattività rendendo maggiormente accogliente l’area che circonda lo stabile, purtroppo in rovina e dismesso da anni. I proprietari - i fratelli Della Bitta, residenti da anni in Argentina - hanno sempre intrattenuto rapporti di stretta collaborazione con le varie amministrazioni che si sono succedute alla guida di Verceia ma, purtroppo, le attuali condizioni del mercato e il grosso investimento necessario per riavviare l’attività non lasciano intravvedere soluzioni prossime».

Il che è un vero peccato: il locale, in una posizione davvero invidiabile - proprio sulle sponde del lago, praticamente a bordo acqua - era famoso per i piatti a base di pesce e molti valchiavennaschi e non solo, negli anni di attività. avevano deciso di organizzare, proprio all’interno dello storico locale, ricevimenti di nozze, cresime e comunioni. La Barcaccia, però, risulta ormai abbandonata e dismessa da una decina d’anni: dalle finestre, alcune rotte, si intravvedono sedie e tavoli accatastati alla rinfusa mentre la facciata è stata aggredita da piante rampicanti. Il giardino è recintato ma non è difficile immaginare che, soprattutto nelle ore notturne, i ragazzi possano scavalcare facilmente la recinzione, dandosi ritrovo sul prato tra il locale e il lago.

Oggi l'area, grazie al centro polifunzionale, risulta essere frequentata e non si hanno più notizie di episodi di degrado come negli anni passati. Tuttavia per poter riavviare l’attività sarebbe necessario un grosso investimento iniziale - la struttura, fatiscente, andrebbe praticamente ricostruita - e in pochi sembrerebbero essere interessati a un oneroso investimento all’interno di un mercato saturo.

«La Barcaccia – conclude Oregioni – ha un enorme potenziale e non bisognerebbe pensare unicamente allo stabile in chiave alberghiera. Credo che si potrebbe ragionare su progetti legati al recupero del territorio, alla riqualificazione del lungolago e all’utilità sociale. Come pubblico, però, possiamo solamente avanzare idee e proposte».