Sondrio, Coldiretti: “La nostra agricoltura è la più green d’Europa. Uso dei fitofarmaci? Ci siamo salvati”

Sondrio, il presidente di Coldiretti dopo il ritiro della proposta di regolamento

Il presidente di Coldiretti Sondrio Sandro Bambini
Il presidente di Coldiretti Sondrio Sandro Bambini

Sondrio – Il ritiro della proposta di regolamento sull’uso sostenibile dei fitofarmaci (SUR) accolta con favore anche da Coldiretti Sondrio perché "salva, di fatto, la spina dorsale dell’agricoltura valtellinese, come frutticoltura e viticoltura, messe a rischio dall’ irrealistico obiettivo di dimezzare l’uso di agrofarmaci".

Questa la riflessione del presidente di Coldiretti Sondrio Sandro Bambini (nella foto). "Già oggi la nostra agricoltura si classifica come la più green d’Europa con il maggior numero di imprese agricole che, in Italia coltivano con metodo biologico su circa 1/5 della superficie agricola totale e il taglio record in un decennio del 20% sull’uso dei fitofarmaci che restano essenziali per garantire la salute delle coltivazioni. Farne a meno, ad oggi, non è possibile, e va altresì ricordato che, oggi, oltre otto prodotti su dieci pericolosi per la sicurezza alimentare provengono dall’estero (86%) sulla base delle elaborazioni del sistema di allerta Rapido (Rassf)".

Il provvedimento avrebbe avuto un impatto devastante sulla produzione agricola dell’Unione. Secondo lo studio della Commissione Europea peraltro "i maggiori impatti sulla resa si sarebbero verificati in colture che hanno una rilevanza limitata, come l’uva. Una vera assurdità se si pensa che l’Europa detiene il primato produttivo dell’uva, sia da vino – come in Valle - che da tavola. Non dimentichiamo che l’Italia, che si contende con la Francia il ruolo di principale produttore mondiale di vino ed il primo produttore di derivati di pomodoro in Europa, sarebbe il Paese più danneggiato da una politica europea folle e lontana dalle realtà".