"Una spinta e poi l’accoltellamento"

Como, il minore finito al Beccaria ha risposto alle domande del magistrato

"Una spinta e poi l’accoltellamento"

"Una spinta e poi l’accoltellamento".

Ha risposto alle domande del giudice, in un interrogatorio reso all’interno del carcere minorile Beccaria di Milano, al termine del quale è stato convalidato il suo fermo e disposta la custodia cautelare. Il primo a rendere la sua versione dell’accoltellamento avvenuto sabato notte in via Sant’Abbondio, è stato il diciassettenne che materialmente ha sferrato la coltellata al ragazzo di 19 anni. Avrebbe inoltre confermato che la lite, iniziata solo verbalmente all’interno della discoteca Venus nel corso della serata, sarebbe stata scatenata da una spinta data a una ragazza, per poi degenerare. Anche lui comasco, è tuttora ricoverato al Sant’Anna, ma dichiarato fuori pericolo nonostante la grave lesione rimediata alla schiena, tra milza e polmone. Un’aggressione che è stata ripresa da un video prodotto alla polizia quella notte stessa, che fin da subito ha fornito un’idea chiara di cosa fosse avvenuto. È invece previsto per oggi al Bassone l’interrogatorio di Niccolò Battistoni, il diciottenne arrestato con l’accusa di concorso in tentato omicidio, per aver partecipato alla prima fase della rissa, con l’ipotesi, che dovrà essere verificata, che fosse consapevole del fatto che l’amico aveva con sé un coltello. Anche lui dovrà dare una sua versione, se vorrà rispondere alle domande e cercare di alleggerire la sua posizione. Per il resto, rimane solo da stabilire la prognosi del ragazzo ferito, che al momento non è ancora stata sciolta, e stabilire se l’ipotesi di tentato omicidio potrà essere portata fino al termine delle indagini.P.P.