VIA TERRA Un camper seguirà la coppia lungo il percorso
VIA TERRA Un camper seguirà la coppia lungo il percorso

Teglio, 19 maggio 2018 -  Oltre 3mila chilometri, 12 regioni, due fratelli e una mamma preoccupata. Quando la madre di Giulio e Lorenzo Valli, 25 e 16 anni, di Teglio, si è sentita dire «Mamma vado» non immaginava che il sottotitolo fosse: «Da Venezia a Genova in kayak, per quattro mesi».

«Ma mia mamma mi conosce, ormai sa come sono fatto... Ho sempre sognato in grande e amato viaggiare: ho fatto volontariato in Perù, uno stage in Cina e la tesi in Africa», rivela Giulio Valli, ideatore dell’avventura che sta per intraprendere con suo fratello, dal titolo «Mamma vado, in kayak» lungo le coste italiane. Prima di lui, solo Alex Bellini, suo idolo, e alcuni atleti olimpici hanno percorso distanze simili. «Nove mesi fa ho avuto quest’idea, che più che prettamente sportiva, si fonda sul mio modo di concepire la vita – racconta Giulio – L’ho sviluppata dopo l’esperienza di circumnavigazione dell’Isola d’Elba, sempre in kayak, e nasce come sfida personale nella quale ho coinvolto mio fratello. Inizialmente dovevamo partire io e mio cugino, ma dopo un infortunio, è stato necessario pensare a un’alternativa. Un giorno l’ho proposto a Lorenzo: mi ha dimostrato un così forte entusiasmo che mi ha convinto anche a superare le difficoltà legate alla sua giovane età». Giulio e Lorenzo partiranno lunedì alle 15 da Venezia e dopo 3mila chilometri di coste italiane e circa 120 giorni di remi (meteo e fisico permettendo) dovrebbero approdare, secondo le loro stime, a Genova, il 19 settembre.

«Ho sempre avuto sogni particolari, ma a questo tenevo molto e nonostante l’organizzazione abbia richiesto diversi mesi, ho curato ogni dettaglio – prosegue Giulio – Abbiamo previsto circa 105 tappe per 30 km al giorno. Ma è un calcolo molto approssimativo, i fattori sono tanti. Viaggeremo in kayak di giorno e riposeremo nel camper che abbiamo preparato ad hoc e che ci seguirà lungo tutta la costa. A bordo fotografi e amici che faranno staffette di una-due settimane per accompagnarci e documentare il viaggio con noi». Giulio, infatti, ha previsto di aggiornare costantemente i suoi canali social (Instagram, Facebook e Eupolia) per permettere a tutti di sostenerli. Il sostegno morale ed economico glielo hanno dato famiglia, amici e aziende valtellinesi. Anche il Politecnico di Milano (dove Giulio si è laureato in ingegneria pochi mesi fa) ha deciso di concedergli il suo supporto presentando l’avventura nella sezione del suo sito internet dedicata allo sport.