Giuseppe Ferrari, 61 anni fra pochi giorni, è il parrucchiere “storico” di via Carducci e del Campus a Sondrio

Sondrio, 13 maggio 2018 - «Percorrere il Cammino di Santiago è stata un’esperienza che mi ha lasciato tanto, sia per i paesaggi incredibili che ho potuto ammirare, per la gente che ho conosciuto e per il senso di tranquillità che mi ha pervaso e che avverto ancora». Giuseppe “Pino” Ferrari, personaggio molto noto in città, è proprietario del salone Equipe 2000, a Sondrio. Il 4 aprile è partito dalla sua casa per raggiungere Saint Jean Pied de Port, punto di partenza del Cammino francese per raggiungere Santiago de Compostela. Un percorso che, però, non ha fatto completamente solo, perché da Sondrio, infatti, si è alzata una tifoseria importante, fatta di amici e conoscenti, che hanno seguito la sua avventura tramite Facebook. Lo ha fatto attraverso i video che lui stesso postava di frequente sul social e che hanno avuto migliaia di visualizzazioni.

«Prima di partire, come sempre, lo si dice agli amici e ai parenti – racconta -. È così che è nata l’idea dei video. Volevo mostrare i posti che visitavo, ma anche tenermi in contatto. Dopotutto sono stato via un mese». Si, perché “Pino” ha affrontato gli 800 chilometri del Cammino in 24 giorni. Giungendo a destinazione il 29 aprile e ricevendo l’ultimo timbro della collezione: «Ad ogni pellegrino, alla partenza, viene consegnato una sorta di “passaporto” e ad ogni tappa viene apposto un timbro, un “visto”. Al termine del percorso, oltre al timbro, vengono consegnati due attestati, è una bella emozione.

Anche se, in verità il momento di maggiore trasporto è stato quello in cui ho visto la colonnina che indicava “100 chilometri all’arrivo”: il traguardo era quasi raggiunto». I posti che più lo hanno affascinato sono stati Santiago de Compostela, Finisterre, Pamplona e O Cebreiro (a circa 1.600 metri di quota) le cui abitazioni ricordano quelle tradizionali della campagna irlandese. Ha visto paesaggi che ha definito meravigliosi: alcuni che gli hanno ricordato quelli che si possono ammirare anche in provincia di Sondrio e altri totalmente diversi. A spingere il parrucchiere “Pino” in questa avventura solitaria (ma che proprio grazie a questo gli ha permesso di entrare in contatto con persone di nazionalità diverse e rapportarsi con loro) è stata soprattutto la volontà di lasciare libero suo figlio di gestire l’attività del salone famiglia da solo.

«Sta seguendo le mie orme come parrucchiere e volevo potesse provare l’esperienza di lavorare senza la mia supervisione continua – rivela –. Inoltre era almeno un anno che ci pensavo, a questa idea di intraprendere il Cammino. E’ stata un’esperienza unica dal punto di vista umano. Io non l’ho fatta perché spinto da ragioni spirituali, ma consiglio a tutti di provarla». Ripartirebbe domani, fosse per lui. Ma aspetterà un anno. Questa volta per percorrere il Cammino del Nord. Amici e famiglia sono già pronti per seguirlo... da Facebook.