Federik Scaramella aveva 17 anni
Federik Scaramella aveva 17 anni

Samolaco (Sondrio), 26 febbraio 2019 - Un assurdo incidente in montagna durante una giornata che doveva essere di svago e divertimento e che si è trasformata in tragedia. Federik Scaramella, 17 anni appena, studente vivace e pieno di amici, ha perso la vita domenica pomeriggio in Svizzera, nella regione di Cima di Barna, sopra Mesocco. Suo padre, Christian Scaramella, 45enne artigiano di Samolaco, è invece ricoverato all’ospedale di Bellinzona: non sarebbe in pericolo di vita.

Padre e figlio avevano deciso di andare nella loro baita a San Sisto, 1.800 metri di quota in Val San Giacomo, la valle che porta allo Spluga, nel territorio comunale di Campodolcino. Conoscevano la zona, ci andavano spesso, e nel pomeriggio hanno deciso di fare un’escursione con la motoslitta insieme a un gruppo di amici. Provenivano dal Lago Bianco, ancora sul territorio italiano, e hanno oltrepassato in quota il confine montano, entrando appunto nella zona sovrastante l’Alp de Barna, in Mesolcina. Qui il tragico incidente: pare che un costone di neve ghiacciata abbia ceduto facendo precipitare il ragazzo, alla guida del mezzo, per centinaia di metri, mentre il padre, dopo essere rimasto aggrappato alla motoslitta, sarebbe riuscito a evitare il terribile volo nel vuoto. Federik è morto sul colpo, mentre il padre ha riportato ferite medio-gravi ed è stato elitrasportato all’ospedale San Giovanni di Bellinzona.

Le persone che erano con loro e hanno assistito all’incidente hanno subito lanciato l’allarme, così dal lato elvetico è stato approntato il soccorso con elicotteri, visto che sul versante mesolcinese l’accesso alla zona è molto difficoltoso. È stata la Rega a recuperare la salma del ragazzo e il padre ferito. Ieri mattina è stata recuperata anche la motoslitta. Un’inchiesta è stata aperta per stabilire l’esatta dinamica di quanto accaduto. La notizia ieri mattina ha raggiunto i compagni di scuola di Federik, e diversi studenti della classe terza a indirizzo Costruzioni, ambiente e territorio dell’Istituto Leonardo Da Vinci di Chiavenna non sono riusciti a seguire le lezioni e hanno abbandonato l’aula in lacrime. «È un’enorme tragedia, siamo tutti scioccati, increduli e smarriti – afferma il dirigente scolastico, Salvatore Lavecchia –. Ora non ci resta che stare vicini l’uno all’altro e sostenerci a vicenda in questo così triste momento. Federik era un ragazzo sereno, socievole e ironico, era amico di tutti, sapeva farsi volere bene».