Gallarate sconvolta: ti cercheremo nel cielo

Alessandro Fiorito, pilota di 62 anni di Gallarate, muore in un tragico incidente aereo. Amici e familiari lo ricordano come un uomo speciale, appassionato del volo e della libertà. La comunità è sconvolta dalla sua perdita.

GALLARATE (Varese)

"Voglio volare sempre": sono le parole che gli amici di Alessandro Fiorito, il pilota di 62 anni, residente a Gallarate, vittima nella mattinata di mercoledì di un tragico incidente di volo nel Lecchese, gli sentivano ripetere spesso. "Il volo era la sua passione – ricorda un’amica, Sonia, cercando di trattenere le lacrime – era pilota, nel tempo libero amava dedicarsi al paracadutismo e negli ultimi anni era la tuta alare ad appassionarlo, il volo era la sua vita, ed è morto facendo la cosa che più di tutto amava, quel lancio che gli faceva assaporare l’assoluta libertà".

Sonia aveva conosciuto Alessandro Fiorito alcuni anni fa, "è nata subito una bella amicizia condivisa con altre persone, Alessandro era speciale, generoso, sempre sorridente, capace di trasmettere serenità, noi gli dicevamo che il suo cuore era pieno di bontà. E poi ci trasmetteva nelle chiacchierate la sua passione per il volo, qualche tempo fa riuscì a convincermi ad effettuare un lancio con lui con il paracadute, un’esperienza che condivisi anche con mio figlio, un’esperienza che ora mi resta come un ricordo indelebile di Alessandro". Nella mattinata di mercoledì l’amica ha ricevuto poco prima di quel lancio che sarebbe stato fatale per il pilota gallaratese, un suo messaggio, poche righe su whatsapp, che oggi restano come l’ultimo saluto, si sarebbero dovuti ritrovare per una cena tra amici, che veniva rinviata di qualche giorno. "Non ci ritroveremo più – dice con il nodo in gola Sonia – ma non potremo dimenticarlo, era un uomo speciale, guardando il cielo ogni giorno non potremo che pensare a lui che voleva volare sempre". Anche per Lorenzo Stocco, titolare del Caffecchio Living Bar a Cantù , è difficile accettare la scomparsa dell’amico, "Ho saputo subito da un’amica della tragedia, non potevo crederci, non sono più stato in grado di lavorare, sono andato via dal mio locale, ho lasciato ai miei collaboratori. Alessandro era per me un grande amico, un uomo buono, generoso, sempre sorridente, capace di trasmettere allegria e contagiava con la sua passione per il volo. Se n’è andato senza mantenere la promessa che mi aveva fatto, un giorno ci lanciamo insieme. Invece è volato via". Sono tantissimi i messaggi di cordoglio pubblicati sui profili socia.

Fiorito risiedeva a Gallarate, il figlio diciottenne Rodolfo, da pochi giorni campione provinciale juniores di sci, frequenta il quinto anno al Liceo Linguistico Piero Chiara – Istituti Superiori Vinci di Gallarate. Ieri mattina il ragazzo ha incontrato la sua classe e il preside, professor Alessio Bartolotta: "Ci siamo abbracciati, aveva un bel rapporto con il papà, che ho conosciuto a un colloquio. La notizia ci ha sconvolti, da parte nostra non mancherà il supporto scolastico e psicologico, gli siamo vicini". E sono in tanti a piangere Alessandro Fiorito l’uomo che voleva volare sempre.