Passo della Forcola
Passo della Forcola

Livigno, 17 agosto 2019 - Forcola aperta no stop? Dopo il comitato Tivas anche Valposchiavo Turismo dice no al baratto con posti letto proposto dal sindaco di Livigno, Damiano Bormolini. In questi giorni il dibattito è acceso in Svizzera, ma non sembrano esserci molti spiragli a giudicare dalle ferme posizioni della gran parte della Valposchiavo.

Il quotidiano on-line ilgrigioneitaliano.ch ha raccolto la presa di posizione di Kaspar Howald, direttore di Valposchiavo Turismo, che ha spiegato la strategia adottata a livello turistico, una tattica in grado di contribuire all’aumento dei pernottamenti in valle e che non può prevedere l’apertura invernale della Forcola. «Valposchiavo Turismo (VT) si congratula con i suoi vicini del nord d’Italia per l’assegnazione delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026 – ha spiegato Howald -. Nonostante ciò, Valposchiavo Turismo non è interessato a uno scambio di pernottamenti in cambio dell’apertura speciale della Forcola di Livigno in occasione del grande evento. Valposchiavo Turismo punta su un turismo sostenibile che non mira alle grandi masse. Le forze della nostra valle sono la natura intatta, i nostri prodotti locali e la qualità di vita. Da cinque anni il nostro cavallo di battaglia è il progetto 100% Valposchiavo che mette questi valori al centro del nostro marketing turistico.

Questa strategia si è dimostrata vincente sia dal punto di vista della visibilità sui media che per i riconoscimenti assegnati al progetto 100% Valposchiavo, oltre a presenziare a convegni internazionali per presentare il nostro modo di fare turismo, bisogna considerare anche i pernottamenti che da quattro anni sono in continuo aumento».

Per Kaspar Howald il no alla proposta di Bormolini è anche e soprattutto una questione di coerenza e credibilità. «Nel marketing turistico – prosegue – la credibilità è fondamentale e, per questo motivo, una volta scelta una strategia, ci vuole coerenza e lungimiranza. Non possiamo lamentarci del traffico durante tutto il periodo estivo e poi cedere alla tentazione di aprire la Forcola durante l’inverno per un eventuale guadagno una tantum. Questo non vuol dire che non siamo disposti a collaborare con i nostri vicini, ma lo facciamo ponendo le basi al nostro operato. Piuttosto mettiamoci ad un tavolo per trovare delle strategie di sviluppo sostenibile per il comprensorio alpino in generale».