Piste da sci a Bormio (Ansa)

Bormio (Sondrio), 5 ottobre 2018 - ​«Se devo esprimere un desiderio, dico che vorrei che le gare di discesa libera, disciplina regina del circo bianco, fossero ospitate a Bormio». Così aveva dichiarato Attilio Fontana il 19 settembre scorso, nel corso dell’intervista rilasciata a Il Giorno a proposito delle Olimpiadi Invernali del 2026.

Un auspicio, quello del presidente della Regione, proferito dopo aver lanciato insieme al parigrado veneto Luca Zaia e ai sindaci Giuseppe Sala (Milano) e Gianpietro Ghedina (Cortina d’Ampezzo) la proposta della candidatura lombardo-veneta in alternativa alla candidatura a tre. Nel frattempo quella proposta di candidatura è diventata una candidatura vera o, meglio, è diventata la candidatura con la quale l’Italia si giocherà la partita dei Giochi Invernali. Ieri a Venezia, in quel di palazzo Balbi, si è tenuto il primo vertice tra i due governatori e i due sindaci per un primo punto su quanto c’è da fare, ma anche su come dividersi gare e discipline, premiazioni e medaglie, onori ed oneri. Ed è in questa sede che quello di Fontana ha smesso di essere un auspicio per diventare, invece, una scelta condivisa con gli amministratori alleati.

Dal punto di vista della divisione delle gare «l’accordo di massima è fatto all’80-90 per cento» hanno fatto sapere Sala e Zaia. E l’assegnazione a Bormio delle gare di discesa libera, a quanto pare, rientra proprio in quel 90 per cento di decisioni già concordate. Del resto la località della Valtellina può vantare la pista Stelvio, inaugurata nel 1982 in occasione delle World Series, già cornice di due Campionati del Mondo di sci alpino (1985 e 2005), di due finali di Coppa del Mondo (1995 e 2008) e dagli addetti ai lavori considerata una delle piste più tecniche tra quelle inserite nel circuito delle competizioni iridate. Se tutto filerà liscio, Cio permettendo, la Stelvio potrebbe presto fregiarsi della gloria olimpica. Più difficile, invece, che la Valtellina possa ospitare anche lo slalom gigante o il super G. In questo caso sussistono, almeno per ora, difficoltà tecniche e logistiche.