Coronavirus
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Chiuro (Sondrio), 22 settembre 2020 -  Due studenti positivi al Covid 19 in provincia di Sondrio e due classi poste in quarantena. Primi casi di contagio anche negli istituti scolastici valtellinesi. A comunicarlo una nota dell’Ats della Montagna, emessa nel tardo pomeriggio di ieri, che ha fotografato la situazione nella prima settimana della ripresa delle lezioni dopo il lockdown imposto all’inizio dello scorso mese di marzo. I due studenti positivi sono quindi in isolamento fiduciario insieme ai loro familiari.
In quarantena, per 14 giorni, anche i compagni di scuola dei due studenti (o studentesse) positivi, ma non i loro genitori. Il primo caso è quello di un bambino o di una bambina della seconda elementare del plesso scolastico di Chiuro, appartenente all’istituto comprensivo di Ponte in Valtellina guidato dal dirigente Raimondo Antonazzo, che è stata trovata positiva già nella giornata di sabato. L’Ats della Montagna ha deciso di mettere in quarantena tutti e 20 i piccoli alunni della seconda elementare di Chiuro, seguendo la procedura individuata a suo tempo per far fronte a casi del genere e che si rifà ai dettami di Regione Lombardia, che rimarranno quindi lontano dai banchi di scuola fino al prossimo 2 ottobre. Fra i primi ad essere avvisati della positività di un alunno, il sindaco di Chiuro Tiziano Maffezzini.  "Sabato mi hanno comunicato il caso di positività in una classe seconda delle primarie e quindi seguendo il protocollo l’Ats ha disposto la quarantena fino al 2 ottobre per tutti e 20 gli alunni", ha detto.

L’altro caso si è verificato all’Istituto Alberti di Bormio dove è in quarantena, sempre a partire da ieri, una 4ª classe dell’indirizzo alberghiero a causa della positività di uno studente. "Già sabato ho informato le autorità competenti – dice il dirigente dell’istituto Bruno Spechenhauser –, Ats ha preso in carico la questione e messo in quarantena l’intera classe. E sarà sempre Ats ad effettuare i tamponi ai ragazzi tra 15 giorni dando poi, se tutto procede per il meglio, il via libera per il loro ritorno in aula. Il nostro regolamento prevede che le classi non si incontrino nemmeno all’intervallo e quindi non ci sono stati contatti con altri studenti all’interno dell’istituto. Mi auguro che tutto si possa risolvere a breve…". Il virus quindi ha colpito, per la prima volta, anche il mondo della scuola valtellinese, un dato peraltro da mettere in preventivo perché era impensabile, sebbene i dati riguardanti le positività in provincia di Sondrio sono assai bassi, che la Valtellina rimanesse indenne.

"Purtroppo anche nelle nostre scuole è arrivato il primo caso di Covid 19 – dice il dirigente dell’Ufficio Scolastico Territoriale, Fabio Molinari -. Ce l’aspettavamo, anche se abbiamo sperato vivamente che avvenisse il più tardi possibile. Sicuramente non sarà l’ultimo, nonostante l’alto livello di sicurezza delle nostre istituzioni scolastiche. Come stabilito, è stato attivato il protocollo previsto da Ats della Montagna per questi casi e la classe è stata sottoposta a quarantena. Sono consapevole del fatto che questa situazione crei non pochi problemi agli studenti, alle famiglie ed alle scuole, tuttavia dobbiamo ricordarci che siamo ancora in una fase di emergenza e, pertanto, abituarci alla possibilità di nuovi casi. Sono, ad ogni modo, tranquillizzato dall’efficienza nella gestione del problema da parte della scuola in sinergia con Ats, per cui invito tutti a mantenere la necessaria calma e ad affrontare con moderata tranquillità questa situazione. Ringrazio tutti per la disponibilità…".