Claudio Pedrotti
Claudio Pedrotti

Chiesa in Valmalenco (Sondrio), 15 dicembre 2019 - Era in programma ieri mattina in carcere a Sondrio l’interrogatorio di convalida dell’arresto di Claudio Pedrotti, il 53enne di Chiesa in Valmalenco che mercoledì mattina ha aggredito a colpi di coltello e con un seghetto da giardinaggio la moglie, Barbara Zanella, 50 anni. In realtà, però, l’interrogatorio non c’è stato. Infatti, il giudice per l’indagine preliminare del Tribunale di Sondrio, Fabio Giorgi, si è recato nella Casa circondariale di via Caimi ma non ha trovato l’arrestato.

Solo venerdì Pedrotti, dopo essere stato rinchiuso in una cella del carcere sondriese, è stato ricoverato, di nuovo, nel reparto di Psichiatria dell’ospedale cittadino, proprio dove per una giornata intera era rimasto piantonato dai carabinieri dopo l’aggressione alla moglie. Non si sa, al momento, il motivo che ha spinto al ricovero del 53enne, con tutta probabilità si tratta dell’aggravarsi di problemi psichiatrici già riscontrati subito dopo il tentato omicidio. Non sembra, al momento, che Pedrotti abbia tentato di togliersi la vita in carcere. L’accusa nei suoi confronti è duplice: da una parte il tentato omicidio, dall’altra la strage.

Accusa, quest’ultima, che è stata formalizzata dal Pubblico ministero Stefano Latorre in relazione al tentativo di suicidio messo in atto (o forse solo inscenato) dopo l’aggressione alla donna, e che avrebbe potuto, davvero, causare una strage. L’uomo, infatti, ha causato una fuga di gas, fortunatamente risolta dai vigili del fuoco del comando provinciale di Sondrio intervenuti sul posto. Marito e moglie, entrambi conosciuti a Chiesa, stavano attraversando un momento difficile, non vivevano più insieme stabilmente. Intanto, sono stazionarie le condizioni di Barbara Zanella, ancora ricoverata in prognosi riservata nel reparto di Terapia intensiva dell’ospedale Niguarda di Milano. Il Gip Giorgi ha comunque convalidato l’arresto e disposto la custodia cautelare in carcere.