Nuovi alberi in Val di Mello: al via i lavori tra le foreste della riserva naturale

L’obiettivo del progetto “Climate Change” finanziato dalla Regione “punta a una corretta gestione dei boschi e a interventi anti-dissesto”

Val di Mello: in corso i lavori per migliorare il bosco

Val di Mello: in corso i lavori per migliorare il bosco

Val Masino (Sondrio) – Al via i lavori per il miglioramento forestale previsti dal progetto Val di Mello Climate Change, finanziato da Regione Lombardia con il bando Bioclima 2022, nella Riserva naturale della Val di Mello, nei castagneti di Cataeggio e nei boschi prossimi all’abitato del Comune di Mello, con il coordinamento e la direzione tecnico-scientifica del Parco Nord Milano.

Lo scopo è quello di effettuare una corretta gestione di boschi e ambienti naturali, realizzare interventi di ripristino ambientale, aumentare la resilienza e la sicurezza con interventi che consentano di incrementare la stabilità del terreno, ridurre i danni provocati dalla processionaria del pino, incentivare la crescita di nuove piante. Nei prossimi giorni, i tecnici forestali, si recheranno sul campo per individuate le piante più ammalorate o morte che verranno rimosse. Si tratta di migliorare una porzione del Vecchio Castagneto da frutto di Cataeggio in un’ottica di continuità con il progetto avviato recentemente da Ersaf su una particella vicina.

Uno degli interventi più importanti previsti dal progetto sarà quello lungo il torrente Mello all’interno della Riserva, dove la presenza di ontani bianchi costituisce un habitat di importanza prioritaria. Attualmente il corridoio perifluviale di ontano bianco si presenta in stato di deperimento.

È previsto il taglio degli alberi morti o ammalorati, per poi ripiantarne di più giovani a cui si affiancheranno arbusti che producono frutti, utili per la fauna. Si interverrà anche nei dintorni del laghetto del Qualido rimuovendo gli arbusti invasivi di Budleia, per sostituirli con specie autoctone come salici, rose, meli selvatici. Un ulteriore intervento riguarda la pecceta di abete rosso in località Rasica all’interno della Riserva. Qui il progetto prevede la formazione di nove radure (buche forestali) in modo tale da aprire il bosco, composto principalmente da abeti rossi coetanei. Questo permetterà la crescita di nuove piante così da variare la struttura del bosco e renderlo più forte e resiliente. Per quanto riguarda il contenimento dei danni da processionaria del pino, l’insetto il cui bruco è urticante e crea grosse colonie sugli alberi, l’intervento riguarda i boschi di proprietà del Comune di Mello attorno a Poira di Mello, ad una quota di 1.000 metri dove c’è una diffusa infestazione di processionaria del pino.