Cancro al seno e metastasi, una molecola allunga la speranza di vita

Giuseppe Curigliano (Ieo): il potenziale per una nuova molecola come sacituzumab è particolarmente significativo

La prevenzione rimane la prima arma contro il cancro al seno

La prevenzione rimane la prima arma contro il cancro al seno

Milano, 5 giugno 2023 – Ogni anno in Italia vengono diagnosticati 55.700 casi di cancro al seno e nel 7 per cento delle volte è metastatico.

Ora un altro passo avanti è stato compiuto nella ricerca nella lotta al tumore al seno metastatico positivo per i recettori ormonali e negativo per la proteina Her2, la forma più comune.

L’anticorpo

L'anticorpo sacituzumab govitecan fornisce infatti un aumento di di 3,3 mesi nella sopravvivenza, rispetto alla chemioterapia di confronto, nelle pazienti che hanno già ricevuto terapie endocrine e almeno due chemioterapie.

Lo studio

Lo dimostra lo studio di Fase 3 Tropics-02, condotto su 543 pazienti, presentato al congresso della Società americana di oncologia clinica (Asco).

Il carcinoma più “comune”

"Nel 2022, in Italia, sono state stimate 55.700 nuove diagnosi di cancro del seno, il 7% è metastatico all'esordio e circa il 20% sviluppa metastasi nei 5 anni successivi alla diagnosi - afferma Saverio Cinieri, presidente dell'Associazione Italiana di Oncologia Medica (Aiom) -. Il carcinoma mammario più frequente è quello positivo per i recettori ormonali e negativo per la proteina Her2. Nelle pazienti che diventano endocrino resistenti, la malattia metastatica è di difficile gestione e i risultati in termini di efficacia dei trattamenti ad oggi disponibili sono scarsi. Da qui la necessità di opzioni alternative, che possano prolungare la sopravvivenza e mantenere la qualità della vita".

Sacituzumab

Per Giuseppe Curigliano, direttore Divisione sviluppo di nuovi farmaci per terapie innovative all'Istituto Europeo di Oncologia di Milano, "il potenziale per una nuova molecola come sacituzumab, che può permettere alle pazienti di vivere più a lungo, è particolarmente significativo. Nello studio, la sopravvivenza globale mediana è stata di 14,5 mesi con sacituzumab rispetto a 11,2 mesi con la chemioterapia e si è evidenziata anche una tendenza al miglioramento della qualità di vita".

Il farmaco è già disponibile in Italia perché precedentemente approvato anche per il trattamento del tumore al seno metastatico di tipo triplo negativo.

I numeri

Il carcinoma mammario positivo per i recettori ormonali e negativo per la proteina Her2 rappresenta il 70% circa di tutti i nuovi casi. Quasi un caso su tre in stadio iniziale alla fine diventa metastatico e il tasso di sopravvivenza a cinque anni delle pazienti è attualmente del 34%.