Milano - In Italia, secondo i dati dell'Osservatorio Nazionale per il monitoraggio dei disturbi dello spettro autistico, un bambino su 77, nella fascia di età 7-9 anni, presenterebbe un disturbo dello spettro autistico. In prevalenza si tratta di maschi, che sono colpiti 4,4 volte in più rispetto alle femmine. Si tratta di persone, e delle loro famiglie, che ancora troppo spesso devono combattere da soli per difendere il proprio diritto a una vita piena e dignitosa. Per accendere una luce su questa situazione e per sollecitare le istituzioni ad adottare politiche sanitarie, educative e sociali atte a incrementare i servizi e a migliorare l'organizzazione delle risorse a supporto delle famiglie, ogni anno il 2 aprile si celebra la Giornata mondiale della consapevolezza dell'autismo, istituita nel 2007 dall'Assemblea generale dell'Onu. 

In Italia esiste una legge sull'autismo (la numero 134, del 18 agosto 2015), mentre nel 2018 sono state aggiornate le Linee di indirizzo nella Conferenza Unificata Stato-Regioni, ispirandosi alla Convenzione delle Persone con Disabilità dell'Onu e sono stati avviati progetti tra Regioni e Istituto Superiore di Sanità su inclusione lavorativa, transizione dall'età evolutiva all'età adulta, strutture residenziali e semiresidenziali. Ma ancora non basta. "Il mio impegno più importante sarà quello di reperire più fondi per l'autismo - ha detto il vice ministro alla Salute Pierpaolo Sileri all'incontro di ieri in Senato sull'autismo, promosso dalla senatrice Paola Binetti. - Credo che possiamo fare di meglio guardando al passato: una parte dovrà essere destinata alla ricerca, un'altra per la costruzione di una rete ma servono tantissimi fondi per formare il personale sanitario, per essere vicini alle associazioni e per aiutare le famiglie. Ogni anno con la legge finanziaria dobbiamo andare a mettere più aggiunte a un fondo che altrimenti, considerando che la patologia è sottostimata, non è sufficiente per tutti. Questo sarà il mio impegno".

"Nell'aprile del 2019 fu approvata la mozione per l'autismo che prevedeva la promozione della ricerca, la necessità di stime affidabili dei numeri di tali disturbi, la costituzione delle reti solidali, l'inserimento lavorativo: erano tappe che tutti noi - ha aggiunto Sileri - avevamo il desiderio di percorrere quanto più in fretta possibile. E accaduto che è arrivato il Covid che ha rallentato non poco i desideri. Dovremo recuperare del tempo, ma sicuramente l'autismo è una priorità".

Autismo e Covid 

Da marzo 2020 a marzo 2021, "i diritti di questi bambini sono stati attaccati più di quelli di altre persone. E' evidente che la didattica a distanza non era la misura ideale per affrontare le loro difficoltà di apprendimento. E' evidente che l'isolamento che ci è stato imposto dal lockdown non era la misura di cui hanno bisogno questi ragazzi che, comunque, necessitano di un piano inclinato per potersi mettere in contatto e in relazione con gli altri. E' evidente che lo stress accumulato dai genitori, in particolare le madri - ha detto la senatrice Udc Binetti - tra smart working, assistenza nella didattica a distanza anche di altri figli, gestione della famiglia in una condizione in cui sono chiusi i centri specialistici nei quali portare avanti quegli stimoli di tipo psicomotorio- aggiunge la senatrice - tutto questo si è tradotto in una grande sofferenza per questi bambini a cui noi abbiamo l'obbligo morale di dare risposte positive, anche sotto il profilo di una sorta di giustizia compensativa. Abbiamo tolto molto, adesso dobbiamo restituire molto".

Sul piano del contenimento della pandemia, Sileri ha ricordato l'inserimento delle persone affette da autismo nelle priorità nel piano vaccinale. "Le vaccinazioni sono già iniziate - ha ricordato - e devo ringraziare la Regione Lazio, prima regione a farle, a Tor Vergata, in anticipo rispetto al piano che era stato presentato".