Fabrizio Sala (Newpress)
Fabrizio Sala (Newpress)

Milano, 23 ottobre 2015 -  E' Fabrizio Sala, assessore di Forza Italia,  il nuovo vicepresidente della Regione Lombardia al posto di Mario Mantovani, arrestato la scorsa settimana. Le altre novità riguardano due nuovi assessori e un magistrato sottosegretario alla Presidenza.

Fabrizio Sala assume la carica di vicepresidente mantenendo le attuali deleghe  assessorili (Casa, housing sociale, Expo 2015). Giulio Gallera diventa assessore al Reddito di autonomia e all'inclusione sociale. Francesca Brianza, consigliere regionale, entra in giunta come assessore con delega al post Expo e alla Città metropolitana. Gustavo Cioppa, magistrato di Cassazione ed ex procuratore di Pavia, entra in giunta come sottosegretario alla Presidenza. Cioppa dovrebbe occuparsi anche di trasparenza,

Contestualmente sono state rimodulate le deleghe degli assessori Mario Melazzini Mauro Parolini. Il primo assumerà anche la delega all'Università e il suo assessorato concentrerà le attività a sostegno della ricerca e dell'innovazione, assumendo la nuova denominazione di 'Università, ricerca e open innovation'. Parolini coordinerà le politiche a favore delle imprese nel loro complesso, assumendo la denominazione di 'assessore allo Sviluppo economico'.

MARONI - "Adesso la squadra è completa e quindi possiamo andare avanti con energia fino alla fine del mandato".  "Non è stato facile, eèvero, ci sono state molte fibrillazioni ma per me questo assetto della giunta arriva fino al 2018".  Maroni ha spiegato che terrà la delega fino a quando la riforma sarà attuata,"volendo anche fino al 2018, non è un problema".

BRAMBILLA - "Regione Lombardia ha due nuovi assessori ma non quello più importante e necessario, vacante da agosto. Maroni è stato costretto a tenere per sé le deleghe di sanità e welfare perché non in grado di risolvere le beghe della maggioranza, in primis di Forza Italia, ora parzialmente risarcita con la vicepresidenza e con un assessorato che più che a sostenere il reddito dei lombardi serve a sostenere gli equilibri di potere". Così il capogruppo del Pd in Regione Enrico Brambilla in merito al terzo rimpasto di giunta.

CASTELLANO - "Con nuove deleghe che sfiorano il ridicolo per la loro inconsistenza, questo terzo rimpasto in due anni e mezzo di legislatura è il segno evidente della debolezza di Maroni e della sua maggioranza". Lo dichiara Lucia Castellano, capogruppo regionale del Patto Civico, commentando il rimpasto di Giunta. "L'unica logica, ancora una volta, è quella della spartizione".

BUFFAGNI - "La Giunta Maroni è come la Salerno-Reggio Calabria, non è mai completa, è sempre bloccata ed è costantemente oggetto delle attenzioni della magistratura". Lo sostiene Stefano Buffagni, nuovo capogruppo del Movimento 5 Stelle in Regione Lombardia. "Sarebbe un miracolo vederla pronta per il 2018, a fine legislatura", aggiunge Buffagni in una nota, convinto che si tratti solo di "un balletto di poltrone" e che "Maroni non governa la Lombardia perché è ostaggio della sua maggioranza esattamente come Pisapia a Milano".