I carabinieri
I carabinieri

Pavia, 2 gennaio 2019 - «Un fulmine a ciel sereno. A dodici anni uno sta pensando al proprio futuro. Qualunque sia il motivo, un’interruzione della vita a quell’età è qualcosa che non può che addolorarci immensamente». Marco Barbisotti, preside dell’istituto comprensivo Dante di Voghera, ha saputo della morte della giovane studentessa di origine ucraina poche ore dopo che la ragazzina era precipitata dal balcone di casa sua, domenica pomeriggio.

La 12enne frequentava la scuola media Plana, classe terza, che fa parte dell’istituto guidato da Barbisotti: «Ho saputo quanto successo intorno alle 20,30. Ho parlato con i docenti, si aveva l’impressione di una ragazza tranquilla che affrontava il percorso scolastico serenamente. A me il suo nome non era mai giunto, perché non era mai accaduto nulla che lo portasse alla mia attenzione». Un riferimento al fatto, ha spiegato il preside, che non si era a conoscenza di eventuali problemi legati a bullismo o malesseri. È ancora incerta la causa della morte, sono in corso le indagini da parte dei carabinieri di Voghera. Le ipotesi al vaglio sono quelle dell’incidente domestico o del gesto volontario. La ragazzina era sola in casa quando è accaduta la tragedia, testimoni hanno ricordato che al momento della caduta non ci sono state grida, né prima rumori o conversazioni particolari. È escluso l’intervento di terze persone. La scuola ha dedicato alla studentessa un ricordo sul proprio portale internet, un’immagine con la scritta «per un angelo». Ora il preside e il corpo docenti lavorerà per «preparare i ragazzi al rientro a scuola dopo le vacanze, per cercare di comprendere più a fondo la situazione. Siamo rimasti senza parole, esprimiamo la più grande vicinanza alla mamma per questo fatto inaspettato - ha commentato Barbisotti - Si è trattato di un evento drammatico».

A lanciare l’allarme era stato un vicino, che si trovava in strada al momento della caduta della dodicenne. Nonostante il pronto intervento dei soccorritori del 118 e la corsa in ospedale, per lei non c’è stato nulla da fare. La salma della ragazza è a disposizione dell’autorità giudiziaria, per l’autopsia, che ieri non era ancora stata fissata. Si attende infatti l’esame autoptico per chiarire alcuni aspetti della morte.