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12 mag 2022

Torrente inquinato a Casteggio, udienza finale il 6 giugno

Volge al termine il processo con dodici imputati. Tuttavia la difesa potrebbe chiedere una perizia tecnica

Volge alla conclusione il processo per l’inquinamento del torrente Coppa a Casteggio. Alla sbarra con le accuse a vario titolo di reati ambientali e illeciti amministrativi ci sono Stefano Bina, Lorenzo Ferrandini, Claudia Fassina, Roberta Scotti, Nicola Tizzoni, Marco De Venuto, Piero Pasturenzi, Vittorio Mura, Giacomo Ostini, Nestor Cabrol, oltre alle società Pavia Acque e AB Mauri Italia. Ieri si è svolto l’esame degli imputati Ferrandini e Ostini, con i quali sono stati affrontati dettagli tecnici e il ruolo ricoperto all’epoca dei fatti, tra il 2015 e il 2019. L’udienza poi è stata rinviata al 6 giugno, data in cui è prevista la requisitoria dell’accusa e quindi le arringhe difensive.

Tuttavia non è escluso che il collegio difensivo richieda una perizia relativa agli aspetti tecnici, non quindi quelli giuridici, delle accuse mosse agli imputati, per alcune contestazioni al riguardo. Le accuse riguardano una serie di presunte omissioni e condotte che avrebbero portato all’inquinamento del torrente. Questa per l’accusa vedrebbe tra le cause il presunto reiterato sversamento nel Coppa di reflui industriali provenienti da AB Mauri, contenenti inquinanti in quantità tali che il depuratore di Casteggio non era in grado di smaltire correttamente. La conseguenza, secondo l’accusa, è stato il deterioramento delle acque del torrente, più volte segnalate come maleodoranti o con colorazioni particolari, e della moria della fauna ittica. Individuate come parti offese il Comune di Casteggio e la provincia di Pavia, l’Ato, Federconsumatori e il Comitato Valle Coppa.

Nicoletta Pisanu

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