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23 gen 2022

Quando Barbara Pasetti si diceva perseguitata

In cella a Vigevano continua a professarsi innocente. Per gli inquirenti è stata lei a tentare le estorsioni

23 gen 2022
Barbara Pasetti 44 anni all’uscita dalla propria abitazione poco prima di essere portata in carcere a Vigevano (Torres)
Barbara Pasetti 44 anni all’uscita dalla propria abitazione poco prima di essere portata in carcere a Vigevano (Torres)
Barbara Pasetti 44 anni all’uscita dalla propria abitazione poco prima di essere portata in carcere a Vigevano (Torres)
Barbara Pasetti 44 anni all’uscita dalla propria abitazione poco prima di essere portata in carcere a Vigevano (Torres)
Barbara Pasetti 44 anni all’uscita dalla propria abitazione poco prima di essere portata in carcere a Vigevano (Torres)
Barbara Pasetti 44 anni all’uscita dalla propria abitazione poco prima di essere portata in carcere a Vigevano (Torres)

È serena e sta bene Barbara Pasetti, la donna che ha trovato il cadavere di Luigi Criscuolo davanti al cancello della sua villa in via Marconi alla frazione Calignano ed esattamente un mese dopo è stata arrestata con l’accusa di tentata estorsione. Indagata anche per omicidio e occultamento di cadavere, la 44enne rinchiusa da giovedì nel carcere dei Piccolini di Vigevano continua a professare la propria innocenza. "Stiamo valutando tutti gli elementi a disposizione e preparando la linea difensiva" ha detto l’avvocato che la difende Irene Valentina Anrò. Secondo gli inquirenti, però, la donna avrebbe costruito un castello di bugie. "Dal momento in cui il cadavere di Gigi Bici è stato lasciato davanti alla mia proprietà – si lamentava Barbara Pasetti, che non avrebbe mai esercitato la professione di fisioterapista – non ho più una vita". Nei giorni successivi il macabro ritrovamento che avrebbe fatto il figlio di 8 anni della donna giocando a pallone, Barbara ha rilasciato molte interviste nelle quali ha raccontato di essere perseguitata dagli assassini di Gigi Bici, com’era conosciuto a Pavia il commerciante di biciclette. "Ho paura per me e per mio figlio – ammetteva -. Mi suonano il citofono in piena notte, mi lasciano lettere nella buca". E poi, stanca di questo "assedio" minacciava anche chi le aveva rovinato la vita per quella che riteneva una pura casualità, di non avvicinarsi mai più al suo cancello. Ma, secondo gli inquirenti, sarebbe stata lei a perseguitare i Criscuolo con lettere estorsive. Da fine novembre ne avrebbe fatte arrivare 5 all’abitazione di Gigi Bici in viale Canton Ticino e anche sparse per la città, in una cabina telefonica di via Tasso come sotto il tappeto di una chiesa di via Ludovico il Moro nelle quali si chiedevano ingenti somme di denaro in cambio del rilascio del 60enne. ...

© Riproduzione riservata

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