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12 feb 2022

La scomparsa di Mino Milani "Progettava già il prossimo libro"

Giovannetti è stato l’ultimo editore della sua ricca produzione. "Inventare storie lo ha sostenuto fino alla fine"

manuela marziani
Cronaca
Mino Milani, davanti alla tastiera del computer. Aveva compiuto 94 anni da una settimana (Torres)
Mino Milani, davanti alla tastiera del computer. Aveva compiuto 94 anni da una settimana (Torres)
Mino Milani, davanti alla tastiera del computer. Aveva compiuto 94 anni da una settimana (Torres)

di Manuela Marziani Oltre 700 testi antologizzati tra saggi e fumetti e più di 200 libri: Mino Milani ha lasciato una produzione letteraria immensa firmata con il suo nome o con uno dei suoi innumerevoli pseudonimi, alcuni dei quali non ricordava neppure d’averli mai usati. Tutto questo patrimonio resterà nel cuore di diverse generazioni, mentre Pavia piange un “amico“ di tutti. Inventore di storie, uomo dalla fervida fantasia il Salgari pavese se ne è andato in punta di piedi nella sua casa di piazza San Pietro in Ciel d’oro dove fino a pochissimo tempo fa era lui stesso ad aprire la porta per ricevere le persone. Ragazzi, che amavano farsi raccontare avventure come soltanto lui sapeva fare o amici. "Mino aveva già in mente il prossimo libro di San Siro (ogni anno il 9 dicembre usciva un suo libro, sorta di regalo alla città, ndr) - ha detto Giovanni Giovannetti, l’editore che con Effigie ha pubblicato i suoi ultimi lavori –. Anche quando il corpo lo stava abbandonando, inventare storie lo sosteneva. Doveva essere un’indagine del commissario Ferrari, pensavamo a come impaginarla". Mino Milani guardava avanti e non si fermava mai. Quando lavorava nella redazione del Corriere dei piccoli alcuni numeri erano interamente confezionati da lui. "Se accadeva un fatto di cronaca importante e il giornale era in chiusura - ha aggiunto Giovannetti -, Mino non si spaventava, "Se è guerra che guerra sia" diceva. Si metteva alla macchina da scrivere, batteva sui tasti velocemente e la storia era pronta. Quando è andato via dal Corriere ha chiesto una sola cosa, quella macchina da scrivere da cui sono uscite storie e personaggi". L’ultimo è racchiuso in un racconto inedito “La dama rossa“, una cinquantina di pagine nate da uno degli arazzi sulla battaglia di Pavia esposti al museo di Capodimonte. "Lo ...

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