La bimba non sempre indossava il velo gradito al padre
La bimba non sempre indossava il velo gradito al padre

Pavia, 3 agosto 2018 - Calci e pugni e botte, frustate con la fibbia della cintura alla figlia che non voleva indossare il velo e recitare le preghiere della religione islamica. Per questo motivo il padre egiziano di una ragazzina di 12 anni è stato allontanato da casa. In quell’abitazione di Pavia da troppo tempo si respirava un clima di violenza. Stando ai racconti della ragazzina, confermati dai vicini di casa, infatti, al rientro dal lavoro dell’uomo, le persiane e le finestre dell’appartamento si chiudevano e si sentivano le grida dell’uomo in lingua araba. Tutto perché la ragazzina aveva deciso di ribellarsi alle imposizioni della famiglia. Lo aveva fatto anche a giugno, quando si era tolta il velo per partecipare a una festa.

Nel momento in cui il padre lo ha saputo, ha reagito con molta violenza sotto gli occhi della madre, che non è intervenuta in difesa della figlia. Un mese fa poi la ragazzina ha chiamato la polizia perché la sera prima il padre, al rientro dal lavoro, quando ha saputo che la 12enne aveva mancato le preghiere quotidiane, l’ha aggredita afferrandola per il collo e sbattendola contro il tavolo. Preoccupata perché il padre in quell’occasione aveva pure minacciato che l’avrebbe lasciata in Egitto dai parenti che dovevano raggiungere per le ferie, la ragazzina ha deciso di chiamare il Telefono Azzurro. In un’abitazione di Pavia è arrivata così un’ambulanza del 118.

Ai sanitari e poi alle forze dell’ordine la 12enne ha raccontato che da quando aveva cinque anni subiva pesanti rimproveri. I genitori, infatti, proprio non potevano tollerare che la figlia, perfettamente integrata, frequentasse i suoi coetanei e si scambiasse messaggi d’amore con uno di loro. Così, per punizione, il padre violento ha tagliato i lunghi capelli della figlia.