Gli strumenti di intelligenza artificiale di DeepTrace sono già stati adottati da centri
Gli strumenti di intelligenza artificiale di DeepTrace sono già stati adottati da centri

Pavia, 12 gennaio 2021 - Un sostanzioso finanziamento per sostenere i programmi di crescita di DeepTrace Technologies, azienda nel settore dei servizi alla salute e dei dispositivi medici che a soli 30 mesi dalla sua nascita ottiene 1,7 milioni di euro. "È una grande soddisfazione aver raggiunto un traguardo così importante con il nostro primo spin off", ha detto Riccardo Pietrabissa, rettore della Scuola universitaria superiore Iuss di Pavia. Il finanziamento si inserisce in un momento di forte domanda per DeepTrace. Gli strumenti di intelligenza artificiale di DeepTrace sono già stati adottati da centri clinici di importanza nazionale che ora guarda anche all’Europa e poi ai mercati nordamericani e asiatici.

«Con questo finanziamento saremo in grado di ottenere le certificazioni ed espandere i dispositivi medici basati sull’intelligenza artificiale – ha detto Christian Salvatore co-fondatore di DeepTrace – supportando così ancora più operatori sanitari a cambiare i loro percorsi nell’assistenza ai pazienti fornendo servizi più appropriati ed efficienti. Da quando abbiamo messo sul mercato la nostra piattaforma di sviluppo di modelli predittivi basata sull’intelligenza artificiale, Trace4, abbiamo sviluppato e validato oltre 10 modelli predittivi per diverse malattie, tra le quali il morbo di Alzheimer e di Parkinson, alcuni tipi di cancro e malattie infettive /virali tra cui Covid 19. Ciò è senza dubbio dovuto alla forza della nostra tecnologia AI, che ci consente di sviluppare un modello predittivo pronto per essere trasferito in un software per dispositivi medici in pochi giorni. Con il supporto dei nostri investitori, stiamo lavorando su questa formula vincente con nuove capacità". "Attualmente stiamo lavorando con la piattaforma e modelli AI di DeepTrace applicati a tecnologie di imaging sia standard che avanzate, dalla radiografia del torace alla tomografia computerizzata a doppia sorgente" ha concluso Francesco Sardanelli, direttore del dipartimento di radiologia del Policlinico San Donato.