Giovanni Fassina, primo cittadino di Ferrera Erbognone
Giovanni Fassina, primo cittadino di Ferrera Erbognone

Ferrera Erbognone (Pavia), 29 marzo 2020 - In una provincia in cui si sono registrati oltre 1877 contagi, in 42 Comuni al momento non c’è neppure una persona Covid positiva. Tra questi Ferrera Erbognone, un caso che il Mondino vorrebbe studiare all’interno del proprio laboratorio di immunologia. L’idea di effettuare un’indagine epidemiologica per individuare la presenza di anticorpi contro il virus pandemico e nata da un confronto tra l’amministratore delegato e direttore generale dell’istituto neurologico, Livio Tronconi e Giovanni Fassina, sindaco del piccolo centro di circa 2mila abitanti e docente di medicina legale.

«Abbiamo scelto Ferrera perché si tratta di una comunità in cui non si è ancora verificato un caso di contagio da coronavirus - ha fatto sapere Tronconi –: di conseguenza lo studio di popolazione potrebbe fornirci risultati di una certa rilevanza che poi andranno condivisi con i virologi del Policlinico San Matteo e con il comitato scientifico della Regione Lombardia". Il sindaco, dal canto suo, oltre ad aver finanziato il lavoro, si è mosso per trovare i volontari disposti a sottoporsi a un prelievo di sangue. "In una sola mattina - ha detto il sindaco Fassina - abbiamo raccolto più di 150 prenotazioni e molte da intere famiglie che farebbero alzare il numero degli esami. Il campione di 1000 abitanti individuato perché l’indagine avesse una valenza scientifica e statistica, quindi era molto vicino". Ma al momento le prenotazioni sono sospese. "Siamo in attesa del via libera della Regione. Ci hanno infatti detto che si deve esprimere l’Unità di crisi. Il nostro ‘zero casi’ - ha aggiunto Fassina - credo proprio non sia dovuto alla genetica. Siamo come tutti gli altri. E’ solo una situazione contingente perché evidentemente la popolazione è stata ligia nel rispettare le cautele prese con le ordinanze. La nostra popolazione ha un’età media alta. C’è una sensibilità elevata".

Quello di Ferrera però potrebbe essere un buon laboratorio. "E’ stata dunque richiesta una consulenza indipendente al Mondino per l’analisi tecnico-scientifica dei risultati dello screening condotto da un laboratorio esterno idoneo all’impiego della metodica per la determinazione di anticorpi anti-Sars-Cov-2 - ha spiegato l’istituto in una nota -. Gli anticorpi segnalano l’avvenuto contatto dell’organismo col virus. Ma tale iniziativa non può assumere alcun significato diagnostico o prognostico, onde evitare di generare falsi miti e infondate aspettative nella popolazione". "L’obiettivo per noi - ha concluso il primo cittadino - è mettere a punto una metodica per sapere se l’anticorpo è sufficiente per dire se una popolazione è immune. Sono convinto che molte persone sono venute a contatto con il virus e hanno sviluppato l’infezione in forma asintomatica. Potremmo stabilire in che percentuale la popolazione è immune". L’indagine, ha evidenziato il Mondino, "avrebbe carattere sperimentale, prevedendo un monitoraggio evolutivo della popolazione assunta a riferimento non inferiore a due mesi".