EconomiaParis-Texas si fa strada: il marchio brianzolo negli Usa grazie al supporto brasiliano
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BARBARA CALDEROLA
Economia

Paris-Texas si fa strada: il marchio brianzolo negli Usa grazie al supporto brasiliano

Calzature di lusso, la famiglia Birman rileva il 65%. I fondatori: il momento giusto per crescere

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Monza – Una laurea in Economia per la stilista-direttrice creativa Annamaria Brivio, la gavetta fra negozi e show-room per il suo socio Massimo Baltimora, entrambi con la passione per la moda. È il curriculum di Paris-Texas, il marchio delle scarpe di lusso da donna nato a Monza nel 2015 e oggi pronto a conquistare il mondo, grazie all’arrivo di Arezzo&Co, il gigante brasiliano della famiglia Birman a caccia di piccole e medie imprese d’eccellenza, l’investitore ha rilevato il 65% della società brianzola mettendo sul piatto 25 milioni di euro, ma non cambierà nulla nella conduzione che resta nella mani dei fondatori.

Un altro grande salto dopo il primo nel 2018, quando le influencer più amate – una su tutte, Chiara Ferragni – consacrano i loro stivali. Dietro alla produzione, "un artigianato di altissimo livello, ogni pezzo è fatto a mano con una cura maniacale – raccontano – la strada giusta per coniugare estetica e comodità". A dare il tocco glam "è la continua ricerca di materiali e di colori inusuali", sottolinea la direttrice, dietro a tutto l’idea di una donna che "lavora, viaggia, si diverte, è à la page ma anche sportiva. Opposti che convivono come racconta il nostro nome".

E il mercato le dà ragione, nel 2022 l’azienda "ha venduto 100mila paia di calzature per un fatturato di 15 milioni – spiega Baltimora – nei prossimi cinque anni puntiamo a quadruplicare questi numeri". Come? "Innanzitutto allargando al mercato americano, a settembre apriamo a New York e da lì nel 2024 contiamo di lanciare una rete di vendita al dettaglio in Europa". Un nuovo inizio "in un settore snob, che siamo riusciti a conquistare con 21 dipendenti e la chiave del successo è la qualità. Era arrivato il momento di decidere se fermarci qui, o andare avanti e per farlo c’era bisogno di capitali. Avevamo avuto contatti con alcuni fondi, ma alla fine non se ne era fatto nulla".

La svolta arriva con un messaggio su Instagram di Alexandre Birman, "l’autunno scorso. È stato tutto molto veloce, lui è un imprenditore illuminato, ci ha parlato di scarpe e non di fatturati, abbiamo capito subito che era la persona giusta. Ed eccoci qui: abbiamo un team che comincerà presto nella Grande mela. Adesso abbiamo davvero la possibilità di arrivare a competere con tutti gli altri grandi ‘nomi’ del fashion".