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9 apr 2022

Yuliia, 16 anni, malata di cancro Un appello per aiutare i suoi

Salute Donna si è fatta carico delle cure della ragazzina e ha accolto i suoi parenti. Ma ora serve di più

La ragazza ospitata da Salute Donna, ora per far fronte alle spese servono fondi
La ragazza ospitata da Salute Donna, ora per far fronte alle spese servono fondi
La ragazza ospitata da Salute Donna, ora per far fronte alle spese servono fondi

Non appena Yuliia è arrivata in Italia con la mamma e la nonna, ha subito trovato una seconda famiglia. Quella di Salute Donna Onlus, il sodalizio fondato 27 anni fa dalla monzese Anna Mancuso e che si occupa dell’assistenza ai malati di cancro.

Ma questa volta l’impresa è più ardua: non solo aiutare Yuliia, appena 16 anni, a sconfiggere la malattia, ma anche accogliere e assistere in tutto e per tutto la mamma e la nonna. Da qui la decisione di organizzare una raccolta fondi online (tutti i dettagli sulla pagina Facebook dell’associazione) per sostenere le spese dell’accoglienza della ragazzina e dei suoi familiari. "Quando Yuliia è arrivata è stata subito ricoverata all’Istituto dei tumori – spiega Mancuso –. Nel frattempo noi ci siamo prese in carico la mamma e la nonna. Abbiamo trasformato alcuni locali di Cascina Rosa da ufficio ad appartamento. Li abbiamo arredati, provvisti di tutti i confort di una normalissima casa. E tale rimarrà anche per gli altri bambini malati di tumore che in futuro potrebbero arrivare". Da poco Yuliia è stata dimessa, ma prosegue le sue cure all’Istituto di via Venezian. Con la mamma e la nonna trascorre le giornate in Cascina Rosa, sempre seguita dai volontari. Ma per far fronte a queste spese servono fondi. "Da 27 anni assistiamo malati di cancro, ma mai ci saremmo aspettate di dare assistenza a ragazzini tra due fuochi: le bombe e il cancro – conclude Mancuso –. La storia di Yuliia è l’esempio pratico di come la macchina della solidarietà riesca ad alleggerire il dolore". L’associazione all’inizio della guerra aveva organizzato una raccolta di cibo, vestiti e farmaci inviati poi in Ucraina.

B.Api.

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