Coronavirus
Coronavirus

Vimercate (Monza e Brianza), 28 marzo 2020 - Dopo la secolare chiesa Santo Stefano, anche l’ex cappella del vecchio ospedale di Vimercate riapre le sue porte, chiuse 10 anni fa, per ospitare le bare in attesa della cremazione.

Sono le salme di persone non solo di Vimercate (ad oggi in città si contano 10 deceduti) ma anche di contagiati dal coronavirus trasferiti nell’ospedale cittadino da altre zone, come quella di Bergamo.
"Posso assicurarvi - ha detto ieri il sindaco Francesco Sartini - che i volontari e gli agenti di polizia locale hanno messo un grande impegno per rendere accogliente la cappella. Ringrazio il parroco, don Mirko, non solo per aver messo a disposizione la chiesa di Santo Stefano nei giorni scorsi, ma anche per aver concesso una croce benedetta che è stata posizionata nella cappella del vecchio ospedale, per vegliare i nostri morti". In città il numero dei contagiati si avvicina pericolosamente a quota 100. "Le notizie che arrivano in queste ore sono una doccia fredda dopo la speranza che era circolata nelle ultime sere - ha detto il primo cittadino nel suo videomessaggio serale -. Anche Vimercate non fa eccezione e sale a 93 il totale storico dei nostri cittadini per i quali, dal 21 febbraio, è stato certificato un tampone positivo".

Un dato preoccupante: 9 casi in più in un solo giorno. "Purtroppo torniamo a registrare una crescita di nuovo alta. Ma voglio sperare che questo sia dovuto in gran parte alla difficoltà con cui i laboratori riescono a rispondere alle richieste di valutazione dei tamponi, e quindi siano dati accumulati nei giorni scorsi, e non si tratti di una nuova impennata dei contagi". Sartini ha spiegato che dalla casa famiglia San Giuseppe, "che tiene tutti con il fiato sospeso, arrivano segnali di stabilità, e voglio leggere in questo un segnale positivo". Nella residenza per anziani dall’inizio dell’emergenza sanitaria si sono registrati contagi e morti. Poi il sindaco lancia un appello: "Vi chiedo di non lasciare sole le persone che non hanno la possibilità di essere informate attraverso internet. Chiamate gli anziani che conoscete, e le persone che vivono sole. Trovate il tempo di chiamare anche qualche amico o conoscente che non sentite da tempo. Il virus si sconfigge anche con l’unità tra noi".

Intanto a Concorezzo parte la raccolta delle maschere Decathlon per la ventilazione respiratoria. L’invito del sindaco , Mauro Capitanio, rivolto a chiunque avesse queste maschere, è di consegnarle alla Protezione Civile chiamando il numero 039.62800888. "Grazie ad una valvola brevettata dalla azienda bresciana Isinnova e stampata in 3D anche dalla concorezzese Indastria di Daniele Sibilla queste maschere verranno convertite in maschere C-Pap ventilazione respiratoria a supporto dei ricoverati Covid-19", dice il sindaco. Gli ospedali di Sesto San Giovanni e Vimercate si sono dichiarati interessati e la Regione Lombardia ha sponsorizzato l’iniziativa sul suo sito di Open Innovation. "Diverse sono le realtà ospedaliere - racconta Capitanio - che hanno già fatto ricorso a questa intuizione geniale e vitale. Anche loro stanno combattendo una dura battaglia".