Tanti padroni di cani, pochi soldi. L’Enpa paga pappe e veterinari

Sono 165mila quelli censiti in Brianza. In arrivo agevolazioni per i proprietari in difficoltà economiche .

Tanti padroni di cani, pochi soldi. L’Enpa paga pappe e veterinari
Tanti padroni di cani, pochi soldi. L’Enpa paga pappe e veterinari

Monzesi e brianzoli sempre più amanti dei cani. E l’amico fedele dell’uomo è sempre più presente nelle case dei figli di Teodolinda. Tanto che – secondo i dati forniti a novembre da Ats Brianza alla vigilia della presentazione del corso di formazione dei proprietari che si è tenuto al centro civico di San Rocco – i cani censiti erano 165mila, cioè 1 ogni 7 persone con un aumento del 3%. Un dato che si amplia anche all’area lecchese che fa parte dell’Ats Brianza, e che conferma il trend della presenza e delle attenzioni sempre maggiori che i monzesi e i brianzoli hanno nei confronti degli amici a quattro zampe. Eppure a Monza si riscontra comunque anche un aumento delle cessioni (oltre una ventina questa estate nel rifugio dell’Enpa), frutto spesso di acquisti superficiali senza rendersi conto dell’impegno che un cane implica. Ma negli ultimi anni, soprattutto a partire dal periodo dell’emergenza Covid, sono in aumento anche le richieste di cessione perché i proprietari non possono affrontare le spese del veterinario.

"Accanto a chi bussa alla porta di Enpa per cedere il cane perché non riesce a gestirlo, ci sono anche sempre più persone che ci chiedono una mano perché non sono in grado di affrontare le spese per l’acquisto delle pappe, per le visite, per eventuali interventi o farmaci", spiega Giorgio Riva, presidente dell’Enpa di Monza. E Riva proprio in questi giorni ha accolto con piacere l’accordo sottoscritto da Enpa in Regione Lombardia e che va in aiuto delle famiglie in difficoltà che hanno problemi ad affrontare le spese sanitarie del cane. "Si tratta spesso di persone anziane o famiglie dove il capofamiglia, per esempio, ha perso il posto di lavoro e diventa difficile anche acquistare antiparassitari, o sottoporre il cane ai consueti controlli e vaccinazioni. Noi già da tempo andiamo incontro a queste esigenze: persone che realmente hanno a cuore il benessere del proprio cane, ma si ritrovano ad avere difficoltà a far quadrare il budget familiare e pur di garantire il bene del proprio animale, sono pronte a cederlo perché non possono permettersi le cure necessarie". Un accordo siglato nei giorni scorsi al Pirellone tra l’Enpa e la Mutua italiana assistenza veterinaria e che prevede agevolazioni per i proprietari con difficoltà economiche che potranno usufruire di interventi e ricoveri veterinari nei centri convenzionati Enpa, oltre a una visita gratuita Eog (Esame obiettivo generale), e alla somministrazione di vaccino annuo. Servizi che, grazie al Fondo sanitario veterinario, saranno dedicati a famiglie fragili con reddito Isee pari o inferiore a 7.500 euro, adottanti di animali domestici. Inoltre sono previste agevolazioni per le persone che si ritrovano a dover lasciare il proprio per un periodo da solo perché ricoverate e non hanno amici o parenti a cui affidarlo. Aggiunge Riva: "Negli anni abbiamo affrontato momenti di emergenza e per tanti proprietari siamo stati punto di riferimento: anziani ricoverati nelle Rsa che non potevano portarsi appresso il loro amato animale e non avevano persone di fiducia a cui affidarlo; ma anche durante i ricoveri per il Covid o semplicemente per brevi periodi quando il proprietario, per esempio, doveva essere ricoverato in ospedale per un intervento". Come poi dimenticare il grande sforzo fatto da Enpa Monza quando è scoppiata la guerra in Ucraina e molti profughi giunti in Brianza con il loro amico a 4 zampe lo hanno affidato alle cure dei volontari del rifugio di via San Damiano.