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18 giu 2022

Studenti in visita alla centrale del 112

La vice ispettrice Maniglione: "In caso di rissa o di pericolo mettetevi al riparo e poi fate la segnalazione"

18 giu 2022
Subito dopo gli esami di terza media, la 3’A della scuola media Bonatti è stata ricevuta per una visita in Questura e hanno ascoltato in diretta l’attività del 112
Subito dopo gli esami di terza media, la 3’A della scuola media Bonatti è stata ricevuta per una visita in Questura e hanno ascoltato in diretta l’attività del 112
Subito dopo gli esami di terza media, la 3’A della scuola media Bonatti è stata ricevuta per una visita in Questura e hanno ascoltato in diretta l’attività del 112
Subito dopo gli esami di terza media, la 3’A della scuola media Bonatti è stata ricevuta per una visita in Questura e hanno ascoltato in diretta l’attività del 112
Subito dopo gli esami di terza media, la 3’A della scuola media Bonatti è stata ricevuta per una visita in Questura e hanno ascoltato in diretta l’attività del 112
Subito dopo gli esami di terza media, la 3’A della scuola media Bonatti è stata ricevuta per una visita in Questura e hanno ascoltato in diretta l’attività del 112

Subito dopo gli esami di terza media, la 3’A della scuola media Bonatti è stata ricevuta per una visita in Questura, a coronamento del Progetto “Educare alla legalità - Mafia e Territorio“. I ragazzi hanno potuto vedere la centrale operativa che tiene sotto controllo l’intera città. Mentre la vice ispettrice Katiuscia Maniglio ne illustrava il funzionamento gli studenti hanno ascoltato l’attività in presa diretta. "Se vedete qualcuno che sta male, un incidente o una rissa - ha ricordato la vice ispettrice - chiamate il 112. In caso di rissa o di evento pericoloso, mettetevi al riparo e preservate la vostra incolumità, poi fate la segnalazione: intervenire è un dovere civico. Pensate a noi poliziotti come amici, al servizio dei cittadini".

E’ stato spiegato ai ragazzi che il 112 smista le telefonate alla centrale operativa ed ecco arrivare una telefonata per un incidente: sotto gli occhi attenti dei giovanissimi, l’operatore ha rassicurato la persona all’altro capo del filo, gestendone le emozioni e consigliandola di mettersi a bordo strada, chiedendo poi quanti più dettagli possibile. In caso di aggressione invierà una volante, ma anche un’ambulanza. "Siate cittadini attivi per una società migliore - ha detto la professoressa Annalisa De Stefano, mentre i ragazzi sedevano attorno al grande tavolo nella stanza attigua all’ufficio del comandante - La Polizia si fa carico per strada e sul territorio della legalità, voi siete un anello importantissimo. Potete collaborare a scuola, in strada, in famiglia". I ragazzi ascoltavano in silenzio carico di responsabilità Tutte le classi terze hanno partecipato al Progetto legalità, riassumendone i contenuti in un video in cui parlano di pizzo, di usura, ecomafia e spaccio di droga. "Una cosa l’abbiamo capita - dicono i ragazzi - la mafia uccide e il silenzio pure. Soltando restando uniti, possiamo dire no".

C.B.

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