Open day in Bicocca. Gli aspiranti medici a lezione di futuro tra sogni e provette

Gli 85 studenti di quarta superiore coinvolti hanno avuto accesso a laboratori workshop e visite guidate, per conoscere le attività dell’ateneo. Nelle prossime edizioni saranno coinvolti anche i ragazzi di primarie e medie.

Open day in Bicocca. Gli aspiranti medici a lezione di futuro tra sogni e provette

Open day in Bicocca. Gli aspiranti medici a lezione di futuro tra sogni e provette

Studenti tra provette e microscopi, nella Giornata nazionale delle università, celebrata ieri. L’Università Bicocca, sede di Monza, dove si trovano la Facoltà di medicina e chirurgia l’ha celebrata con un open day, dedicato ai ragazzi delle scuole superiori, invitando licei e istituti tecnici Hensemberger e Frisi di Monza, Banfi di Vimercate, Enriques di Lissone e Versari di Cesano Maderno.

Gli 85 ragazzi partecipanti di quarta superiore hanno avuto accesso a laboratori, workshop e visite guidate, per conoscere i segreti della ricerca e delle attività scientifiche dell’ateneo. Tutti hanno visitato l’aula di anatomia macroscopica, chiamata “Anatomage“, con scheletri, crani, torsi e modelli di organi e apparati, utilizzata per le esercitazioni previste nel calendario didattico, ma aperta e accessibile anche per lo studio individuale.

Ieri era giornata di prove Invalsi per gli studenti di quinta, target d’elezione della giornata, anche se l’intenzione dell’ateneo era far toccare con mano il mondo della ricerca anche fra i più giovani. Per le prossime edizioni si pensa di coinvolgere anche i ragazzi di scuola primaria e media. "Ancora non so bene cosa sceglierò il prossimo anno – commenta Luca di quarta liceo scienze applicate – ma ho apprezzato la testimonianza dei ricercatori".

Infatti Paola Alberti, medico medico neurologo e ricercatrice nell’ambito delle neuroscienze e Emanuele Rezoagli, medico di Terapia intensiva, Anestesista-rianimatore e ricercatore hanno offerto ai ragazzi il racconto vissuto e appassionato della loro esperienza, di come si sono avvicinati alle scienze dalle scuole medie, superiori, fino alla scelta dell’università e l’individuazione dei propri interessi, scoperti cammin facendo.

"Quando frequentavo la scuola media – ricorda la dottoressa Alberti – era appena stata clonata la pecora Dolly e quindi a scuola l’insegnante di scienze ci introdusse il tema della clonazione. Se da ragazzina mi vedevo come medico neurologo che si occupava di epilessia, ictus sclerosi multipla, poi ho cominciato a interessarmi alla ricerca".

La maggior parte della platea era formata da studenti di liceo scientifico con curvatura biomedica, ma erano presenti anche i colleghi del classico e di scienze umane. Ai ragazzi del classico la dottoressa ha confermato come lo studio del latino e del greco apra davvero la mente anche per affrontare le dscipline Stem. Dopo la laurea in medicina e chirurgia all’Università Bicocca, la specializzazione in Neuroscienze, nel 2008 la borsa di studio per la ricerca sui danni ai nervi periferici come effetto collaterale della chemioterapia nei pazienti oncologici, ricerca che ha convinto fondazione Fondazione Cariplo a finanziare il suo gruppo di studio con una dottoranda, una post doc e due borsiste. Il dottor Rezoagli, proveniente dal liceo scientifico, ha evidenziato la sua passione per la matematica, ma anche per i rapporti interpersonali, da cui l’interesse per la Medicina.

"Il corso fisiologia e respirazione – racconta – mi ha mostrato come i numeri possano diventare formule e protocolli per la cura di pazienti con gravi malattie respiratorie". Ha poi sottolineato l’importanza di trovare un mentore, per lui il professor Antonio Pesenti, ordinario di patologia complessa e responsabile anni fa dell’unità operativa di anestesia e rianimazione del San Gerardo, che lo ha indirizzato in un grande centro clinico di Boston e poi a Dublino, per il dottorato di ricerca. Il professor Pietro Invernizzi, direttore del dipartimento di medicina e chirurgia ha suggerito ai ragazzi la lettura de “Il tormento e l’estasi“ (la storia di Michelangelo e del lavoro alla Cappella Sistina) di Irving Stone, che regalava sempre ai suoi studenti di patologia: "Siate artigiani della vostra vita – ha augurato – e fatene un grande dipinto come il Giudizio universale nella Cappella Sistina".

Il sindaco Paolo Pilotto ha sottolineato la collaborazione tra Comune di Monza, ateneo Bicocca, Regione Lombardia e Demanio statale per risolvere il problema degli alloggi sia per studenti fuori sede, ma anche per docenti e ricercatori.

"Il demanio con Regione Lombardia avvierà vicino alla Prefettura e al palazzo della Provincia la costruzione di 400-500 alloggi. Altrettanto è previsto in via Lissoni, dove, su un terreno di proprietà comunale, abbiamo aperto la manifestazione di interesse ai privati, per la costruzione di altri alloggi".