Leonardo e l’Adda. L’Ecomuseo entra nel circuito della Regione

Il genio rimase a Cornate e dintorni più di sei anni. Un paesaggio che si ritrova nella Vergine delle Rocce.

Leonardo e l’Adda. L’Ecomuseo  entra nel circuito della Regione

Leonardo e l’Adda. L’Ecomuseo entra nel circuito della Regione

Anche l’Ecomuseo Adda di Leonardo entra nella rete regionale. È la 36esima vetrina culturale di questo tipo vantata dal Pirellone, quelle tradizionali sono arrivate a 201. Da qualche giorno le 18 stanze all’aria aperta sulle orme del grande genio del Rinascimento che a Cornate e dintorni rimase più di sei anni a inizio Cinquecento, sono la novità di un circuito che offre tante possibilità.

"Numeri importanti – dice l’assessora regionale alla Cultura Francesca Caruso – che dimostra quanto siano preziosi e nutriti questi beni radicati nel nostro territorio e che contribuiscono ad aumentare il valore materiale e immateriale della nostra cultura. L’azione della Regione è incentrata sulla concezione del museo come presidio fondamentale per una conoscenza diffusa e luogo di conservazione del patrimonio e della memoria".

"Proprio per incentivare un connubio più forte tra tradizione e innovazione – aggiunge – sono state messe in campo misure significative con l’obiettivo di sostenere istituti e luoghi della cultura e favorire così nuove competenze e un ripensamento delle attività da sviluppare in chiave innovativa. È nostro compito impegnarci a migliorare sempre più la qualità dei servizi offerti". La finalità di un Ecomuseo "è raccogliere, conservare e valorizzare le eredità e gli elementi di identità di un’area fra storia, persone, luoghi, tradizioni, arti e mestieri".

Dalle favolose centrali Esterle e Bertini, allo Stallazzo, passando per la Rocchetta fra vestigia romane, macchie di vegetazione e cascate, amate dai canoisti. Un gioiello di quiete e meraviglia fra natura e conoscenza che attraversa il tempo immobile. Gli sfondi sono ancora quelli del fiume che i critici intravedono nella Vergine delle Rocce e nella Gioconda. Un mistero senza fine che gli appassionati possono godersi in totale autonomia. La gita fai da te è sempre molto gettonata, dalla Conca Madre alla torri medievale di Colnago, una finestra sul XIV secolo. E poi c’è l’incanto di Villa Paradiso, il borgo cornatese collegato all’Adda da un bosco e un sentiero conosciuto a menadito agli amanti della zona. Tra i tesori che si possono ammirare da queste parti anche la diga di Robbiate, il ponte di Paderno e i Tre Corni.