La rivincita del sindaco Siccardi: "Questa vicenda mi ha temprato. La ricandidatura? Sto valutando"

Ornago, finito nei guai per i messaggi minatori auto-inviati ha superato la messa alla prova ed estinto il reato "Sono innocente, ma ho scelto la via meno dolorosa per la mia famiglia. Ora non ci faremo intimidire".

La rivincita del sindaco Siccardi: "Questa vicenda mi ha temprato. La ricandidatura? Sto valutando"

La rivincita del sindaco Siccardi: "Questa vicenda mi ha temprato. La ricandidatura? Sto valutando"

"Ho scelto la strada meno dolorosa per la mia famiglia, che rimane al primo posto nella mia vita. Sono innocente".

La legge ha fatto il proprio corso, con la fine della messa in prova il sindaco Daniel Siccardi ha estinto la simulazione di reato della quale è stato accusato dalla Procura di Monza "per essersi auto inviato messaggi minatori che alludevano a una fine tragica, come i volantini ritrovati nel suo ufficio".

Era l’aprile 2021. Ora, dopo otto mesi a digitalizzare le pratiche del Comune dove è primo cittadino dal 2019 per la civica SiAmo Ornago, i lavori di pubblica utilità sono finiti.

"Tutta questa vicenda mi ha temprato, ora si apre un nuovo capitolo della mia vita", racconta. E non esclude la ricandidatura in primavera: "Sto valutando".

Il momento non è facile. "La vicenda giudiziaria si è chiusa dopo due anni di calvario e non è andata come avrei voluto. Oggi più che mai ribadisco che questa storia è un incubo nato da un incubo. Non ho mai smesso di sostenere la mia estraneità ai fatti. È assurdo pensare di essere passato da vittima ad accusato – spiega il primo cittadino – . Non auguro a nessuno di sperimentare sulla propria pelle il senso di impotenza di chi è minacciato da sconosciuti e ancora meno di dover vivere quello che c’è stato dopo".

Adesso è il momento di guardare avanti, "senza più questo fardello sulle spalle, oneroso anche dal punto di vista economico, il peso sul bilancio familiare si è fatto sentire".

"La mia priorità è e sarà sempre quella di servire Ornago nel rispetto del mandato che ci hanno consegnato gli elettori e da oggi lo farò con un peso in meno, nonostante questa storia mi abbia lasciato cicatrici". Rimane la sofferenza. "Non sarà possibile cancellarla del tutto, resta la consolazione che pochi hanno voluto specularci sopra. È chiaro che chi ha un ruolo politico deve accettare di essere sottoposto a certe pressioni, ma c’è un limite, ed è il rispetto della persona. Ho percepito accanimento in chi è andato a sindacare la scelta del Tribunale di accordare la messa in prova all’interno del Comune".

Siccardi non teme un’eventuale campagna elettorale: "So per certo che accuse e strumentalizzazioni continueranno, ma in questi anni la mia famiglia, il mio gruppo ed io ci siamo fatti una scorza bella dura e non ci faremo intimidire".