La ricetta di Bertolaso. Più medici, meno attese e “sanità di vicinato“: "Ecco soldi e assunzioni"

L’assessore regionale al Welfare incontra i sindaci e i manager di Ats e ospedali: offriremo servizi all’altezza di una provincia vivace, seguendo l’esempio delle vostre imprese.

La ricetta di Bertolaso. Più medici, meno attese e “sanità di vicinato“: "Ecco soldi e assunzioni"

La ricetta di Bertolaso. Più medici, meno attese e “sanità di vicinato“: "Ecco soldi e assunzioni"

"Soluzioni per la carenza di medici di famiglia, lotta alle liste d’attesa, rapporto sempre più stretto con il territorio. Offriremo servizi all’altezza di una provincia così vivace, i brianzoli sono i cittadini più attivi e più energici d’Italia, le loro imprese un esempio per tutto il Paese. Sarà così anche per la sanità". Guido Bertolaso promette uno scatto in avanti dell’offerta pubblica. Al Binario 7 l’assessore regionale al Welfare ha presentato i nuovi direttori generali di Ats, Michele Brait; San Gerardo, Silvano Casazza (per lui una riconferma) e Carlo Tersalvi di Asst Brianza a tutto il mondo che ruota attorno alla salute: sindaci, istituzioni, medici di famiglia, farmacisti, sindacati, no profit. L’assessore conosce da vicino la realtà: "Vimercate è uno degli ospedali più moderni d’Europa", "a Desio dobbiamo ringraziare medici e infermieri per le condizioni in cui lavorano in pronto soccorso, ma ne avranno uno nuovo", "come il San Gerardo, che registra il maggior numero di accessi in emergenza dell’intera Lombardia: 101mila l’anno".

Una carrellata sulle strutture che da poche ore possono contare sulla "Delibera delle regole, 500 azioni che traducono in tempi e modi il nuovo Piano socio-sanitario quinquennale che ridisegna le cure e che i direttori avranno il compito di applicare". L’assessore parla della necessità "di un cambio di paradigma del ‘modello Lombardia’ in un mondo che cambia rapidamente. La popolazione invecchia – ha spiegato – e ci sono sempre meno bambini, la strada è il raccordo socio-sanitario. Lo stile sarà il nostro, concretezza, e ci consentirà, burocrazia permettendo, di portare sempre più in alto il livello della prestazioni".

Poi, arriva la frase chiave: "I soldi ci sono". La strategia, pure: "Solo garantendo stili di vita corretti – ha aggiunto – possiamo diminuire la spesa e contemporaneamente continuare a fornire assistenza eccellente alle categorie più fragili. La chiave è la prevenzione". Bertolaso ha tracciato anche un primo bilancio sulle Case di comunità, "siamo quelli che ne hanno attrezzate di più da Nord a Sud", e assicura risorse ed energie anche sul fronte delicato del personale, il vero nodo attorno al quale si gioca la partita della qualità: "I medici sono sfiduciati, dobbiamo restituire appeal alla professione, assumeremo". A lui, gli amministratori brianzoli hanno chiesto "vera condivisione, siamo pronti a partecipare al processo decisionale – ha sottolineato Egidio Riva, assessore al Welfare a Monza e presidente dell’Assemblea dei comuni di Ats Brianza –. I cittadini chiedono punti di riferimento in ospedale, il personale sanitario deve lavorare con gli assistenti sociali e questo passa anche dal reclutamento di figure che oggi non ci sono. Mancano psichiatri, neuropsichiatri e medici di famiglia, la difficoltà a reperirli non può essere un alibi".