La linea nera di Trenord. Ritardi e cancellazioni sulla Saronno-Albairate. I pendolari si ribellano

Non ci sono certezze per chi viaggia sui binari che attraversano la provincia. Soppressioni e imprevisti sugli orari qui sono all’ordine del giorno.

La linea nera di Trenord. Ritardi e cancellazioni sulla Saronno-Albairate. I pendolari si ribellano

La linea nera di Trenord. Ritardi e cancellazioni sulla Saronno-Albairate. I pendolari si ribellano

Continuano i problemi, le cancellazioni e i ritardi sulla linea S9 Saronno-Albairate di Trenord. È la linea che attraversa una fetta di Brianza, da Cesano Maderno a Seregno, a Desio, Lissone e Monza.

Dall’inizio di questa settimana i pendolari che utilizzano questa linea sono alle prese con gravi disagi, che vanno da ritardi anche di 20 o 30 minuti, fino addirittura alle soppressioni dei convogli.

Ancora ieri si sono registrate numerose cancellazioni per "intervento tecnico" o ritardi di 15, 20 o 30 minuti per "sosta prolungata di altro treno sulla stessa linea".

Ma i pendolari, studenti e lavoratori che utilizzano quotidianamente questa linea, sottolineano che si tratta di una situazione ormai cronica, che si protrae da anni, con la S9 che sarebbe considerata da Trenord la Cenerentola delle tratte, su cui scaricare di fatto ogni criticità, come la mancanza di personale, per malattia o ferie, o per carenza di convogli.

Qualcuno fa notare come questi problemi aumentino esponenzialmente nel mese di dicembre.

"Affidarsi alla S9 per raggiungere luoghi di studio o di lavoro sta diventando sempre più rischioso, è praticamente impossibile riuscire ad arrivare in orario, a volte persino riuscire ad arrivare", spiega chi è costretto ad utilizzare questa tratta fin dalla sua attivazione.

La linea S9, Albairate-Saronno, è stata attivata esattamente 11 anni fa, nel dicembre del 2012, con la riapertura della vecchia Saronno-Seregno.

Avrebbe dovuto, secondo gli annunci dell’epoca, migliorare la mobilità in una fetta di Brianza, riuscendo, addirittura, a ridurre gli spostamenti in auto sulle direttrici della Comasina e della Milano-Meda.

In realtà questa linea si è fatta notare soprattutto per gli episodi di violenza e microcriminalità legata al fenomeno dello spaccio di droga nel Parco delle Groane, la cui soluzione è stata quella di portare alla chiusura di due fermate, la Ceriano Laghetto-Groane (Villaggio Brollo a Ceriano Laghetto) e la Cesano Maderno-Groane (Villaggio Snia, Cesano Maderno), peraltro realizzate ex novo a suo tempo, con investimenti significativi, aggiungendo al danno, anche la beffa per i pendolari residenti da queste parti.

Una questione sulla quale, ad esempio, il sindaco di Cesano Maderno, Gianpiero Bocca, ha annunciato in più occasioni di voler tornare, chiedendo il ripristino della fermata Cesano-Groane in vista del maxi progetto di riqualificazione dell’area ex Snia, che andrà ad ospitare anche una scuola di formazione professionale, oltre ad una nuova area residenziale e commerciale, per le quali una fermata del treno sarebbe un valore aggiunto.

Tutto ciò se i treni funzionassero a dovere.