Monza, 7 marzo 2016 - "Le costruzioni in Lego sono belle, ma pensa che belle se fossero illuminate...". Questa frase è bastata per far accendere, è proprio il caso di dirlo, una lampadina nella testa di Roberto Maggioni. "Un giorno in banca ho conosciuto Omar Zanella. Facendo due chiacchiere con lui ci siamo scoperti entrambi appassionati di Lego. Siccome io lavoro per una ditta di Led (le luci di ultima generazione ndr) di Cormano la “D.a.d.a. system”, Omar mi ha detto: “dai, fammi qualcosa per illuminare i miei modulari (così si chiamano in gergo tecnico le case di Lego ndr)".

Così Roberto si è messo all’opera. Attacca cavi, li applica, prova e riprova... "I primi tentativi non andavano bene perché scaldavano troppo fino a fondere i mattoncini. Ho contattato un ingegnere per ottenere prodotti che rimanessero freddi anche dopo 4 giorni continuativi di accensione. Poi ho dovuto trovare le spinette giuste, le pile giuste (9 volt le più sicure così anche i bimbi non prendono la scossa). Ho fatto centomila prove. Ho attaccato il diodo (la luce Led ndr) prima con biadesivo ma non teneva, poi attraverso termosaldatura. Un lavoraccio insomma", ride Roberto.

E una volta raggiunto lo standard necessario Roberto e Omar hanno incominciato a vendere. "Abbiamo fondato la società Brickled (www.brickled.net) e abbiamo incominciato a vendere on-line". Non una cosa da poco. Al mondo sono solo due le società che fanno questo genere di lavoro una è americana e una è olandese. "Noi siamo gli unici in Italia", dice con giusto orgoglio Roberto.

E lo sviluppo non si ferma mai. "Siamo sempre alla ricerca di nuove soluzioni con maggiori potenze e le più adatte a ogni tipo di costruzione in lego". Un lavoro impegnativo come quando, a mano, uno ad uno, Roberto realizza l’illuminazione dei lampioncini delle città. "Un lavoro che, nel mondo, solo noi facciamo con i pezzi originali".

E i costi? "Per illuminare una palazzina di due piani si spendono 16 euro e si arriva ai 35 euro per il Tower Bridge". Tutto in regola, tutto certificato con permessi concessi dalla Lego. "Noi non alteriamo i prodotti Lego ma applichiamo le luci a prodotto lego".

E entrando nel magazzino della Brickled a Seveso è impossibile non tornare ragazzini «anche se gli appassionati di Lego non hanno età», dice Roberto. Città, costruzioni, strade e automobili, fatte con i mattoncini più famosi al mondo, tutte illuminate. "I nostri prodotti sono brevettati e garantiti per due anni... e sino ad ora non è mai tornato indietro un pezzo", spiega con giusto orgoglio Roberto.

E il futuro? «L’apertura degli store Lego in Italia potrebbe aprire nuove prospettive mentre dall’11 al 13 marzo saremo a “Cartoomics” la fiera del settore che si svolgerà al polo di Rho-Pero».