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15 apr 2022

Il magico ciliegio secolare di Besana in Brianza è fiorito. Ecco come raggiungerlo

Una meraviglia della natura, uno dei più grandi esemplari della sua specie. Il sindaco ha studiato una collaborazione coi volontari per tutelarlo

sonia ronconi
Cronaca
Tutti gli anni in tantissimi vanno a visitare il ciliegio secolare
Tutti gli anni in tantissimi vanno a visitare il ciliegio secolare
Tutti gli anni in tantissimi vanno a visitare il ciliegio secolare

di Sonia Ronconi

Come cantava Lucio Battisti: "I giardini di marzo si tingono di nuovi colori...". Ma è nei giorni di aprile che esplode la magnificenza del ciliegio di Besana in Brianza. Il ciliegio secolare a Vergo Zoccorino è anche chiamato il “Magico Ciliegio”, per via dello spettacolo unico che offre durante il periodo di fioritura è il ciliegio selvatico più grande d’Italia. Un albero monumentale secolare di valore storico, non solo per la sua età, ma anche per la biodiversità che rappresenta e per il paesaggio in cui è inserito. Per chi se lo trova davanti, lo spettacolo è bello da togliere il fiato. La sua altezza è notevole e quando i suoi rami si riempiono di fiori bianchi è una meraviglia della natura. Per vederlo bisogna puntare navigatore su via Cremonina 28 nella frazione di Vergo Zoccorino, al confine tra Besana in Brianza e Briosco.

Per questo motivo, potete decidere di raggiungere la via sia passando dalla ss36 con uscita Briosco, sia passando da Carate Brianza. Nella via i posti per parcheggiare non sono molti. Lasciata l’auto, dovete percorrere la via e svoltare a destra su un sentiero sterrato. Come lo scorso anno può apparire difficile da visitare per chi non ci risiede e non conosce la zona, ma è tutt’altro che impossibile se ci si arma di buona volontà e si studia l’itinerario. Da anni è stata creata una pagina Facebook intitolata “Il nostro magico ciliegio” in cui gli iscritti si scambiano informazioni sullo stato della fioritura(con tanto di foto e video postati dai più volenterosi) e sul percorso da fare per raggiungere l’albero. Il ciliegio non appartiene a nessuno e non si conoscono particolari sulla sua storia (alcuni dicono che abbia intorno ai cento anni), ma sono in molti a occuparsi di lui, volontari che curano i sentieri e i boschi nei dintorni e che hanno messo dei cartelli per chiedere ai visitatori di fare attenzione a non calpestare le radici. "Ho incontrato l’altro giorno il presidente del parco per formalizzare una collaborazione tra proprietari, volontari del parco e Comune - spiega il sindaco Emanuele Pozzoli -. Vogliamo tutelare la pianta. Non solo. Anche il lavoro dei contadini che troppi visitatori non rispettano.

Sono tantissimi i fruitori che non hanno rispetto per la bellezza dell’area verde. Quest’anno saranno presenti dei volontari a tutela della pianta mentre dal prossimo anno sarà attiva la collaborazione tra Ente, proprietà e volontari. Sarò molto più tranquillo".

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