
Il Maestro dell’Arena: "Ho aperto la stagione"
Il 1° maggio di otto anni fa, compiva 23 anni e lo salutavamo come uno dei direttori d’orchestra più giovani e promettenti del panorama italiano. Dalla sua Cesano Maderno, era già diventato Direttore principale della Milano Chamber Orchestra, dopo essersi diplomato al Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Milan, quinta persona in assoluto a riuscirci col massimo dei voti. Beh, gli esperti ci avevano visto giusto. Michele Spotti di strada ne ha giù percorsa tantissima (ha diretto anche l’ultimo concerto di Natale al Senato) e l’altra sera. sabato 8 giugno, è stato lui ad aprire la stagione dell’Arena di Verona (101° edizione!), con una Turandot applauditissima nel centenario di Puccini. "Un’emozione indescrivibile - racconta a bocce ferme - non mi era mai accaduto di dirigere davanti a 12mila spettatori in uno scenario del genere".
Un debutto all’Arena più che fortunato, salutato da applausi scroscianti e ovazioni. "Orchestra e Coro mi hanno sostenuto, confesso che ero molto emozionato, si percepiva una tensione positiva". Lo spettacolo è stato registrato anche dalle telecamere della Rai, "il che lo renderà indelebile". E non è finita qui. Altre repliche dello stesso titolo sono previste il 15, 22 e 29 giugno, sempre a Verona.
"Farò avanti e indietro per un po’ dalla Francia - racconta il Maestro -: mi attendono a Marsiglia per i concerti conclusivi della stagione sinfonica".
Michele Spotti dal gennaio del 2023 è infatti direttore musicale dell’Opera e dell’Orchestra Filarmonica di Marsiglia.
Sposato con una collega musicista, ha nel frattempo anche avuto un bambino, e si divide fra prove in buca e corse all’asilo. "Vivo ormai da sei anni a Catania con la mia famiglia e questa è l’emozione più grande e più importante. La carriera di un musicista è in una bolla di cristallo, ora le cose vanno magnificamente ma ho imparato a tenere sempre i pedi piantati per terra.
E non dimentico la Brianza, dove ancora ho i miei cari".
Dirigere da queste parti però è impossibile, "peccato che nonostante Monza sia una città bellissima, non ci sia anche una tradizione musicale". Intanto ha avuto "l’onore e l’onere non solo di aprire ma anche di chiudere la stagione all’Arena", dove è atteso anche a settembre per i Carmina Burana.