Il Borgo si rigenera. Gli urbanisti di Expo per disegnare il paese del futuro

Dalla Casa delle Associazioni al portale d’ingresso al “salotto“. Investimento iniziale di 500mila euro legato a un supermarket.

Il Borgo si rigenera. Gli urbanisti di Expo per disegnare il paese del futuro

Il Borgo si rigenera. Gli urbanisti di Expo per disegnare il paese del futuro

Per la "rigenerazione urbana" dell’ultima parte del borgo storico, Lazzate punta ad affidarsi agli urbanisti di AreExpo, società che ha curato l’installazione di Expo 2015 quindi la creazione di Mind e di altre iniziative di riqualificazione milanesi. Al momento, secondo quanto previsto dalla Legge regionale 12/2005, il Comune di Lazzate ha presentato una "manifestazione di interesse" alla società, a maggioranza pubblica, fondata nel 2011. L’obiettivo è quello della stipula di accordo di cooperazione per l’attuazione del progetto “Lazzate 2030”.

La proposta riguarda in particolare 3 comparti, il primo su via S. Lorenzo-via Lega Lombarda, il secondo su via Volonterio con la realizzazione della Casa delle Associazioni che si affaccerà su Piazza Giovanni XXIII in sostituzione di un preesistente edificio demolito. Il terzo è quello relativo a via San Lorenzo-via Libertà con la realizzazione di un nuovo edificio passante a formare un portale d’ingresso al centro storico. Per questo ambizioso progetto il Comune prevede di mettere a disposizione, inizialmente, una somma di 500mila euro, che si renderanno disponibili in caso di conclusione positiva dell’iter avviato in risposta alla richiesta di insediamento di un nuovo supermercato. "Iniziamo a creare delle basi solide per portare a compimento il progetto Lazzate 2030 che è una delle linee guida della nostra azione amministrativa" spiega il sindaco Andrea Monti. La cooperazione potrà avvenire attraverso un accordo previsto dalle leggi con una delle società partecipate dalla Regione, aventi specifica esperienza nell’ambito di progetti di rigenerazione urbana, con la possibilità di coinvolgere direttamente soggetti privati. "Proponiamo la collaborazione con una società pubblica che negli anni ha dimostrato capacità progettuale di altissimo livello, di caratura nazionale e interazionale e ha sviluppato professionalità specializzate nell’ambito della rigenerazione urbana - evidenzia il sindaco - Questo è il primo passo di un cammino impegnativo per il quale sarà fondamentale trovare, accanto alle risorse pubbliche, anche partner privati".