Polizia in area Cambiaghi
Polizia in area Cambiaghi

Monza, 9 maggio 2018 - "Scrivetelo! La prossima volta perché dovrei andare ancora a rischiare la pelle?". Il nostro interlocutore, di cui non faremo il nome per ragioni di sicurezza, è esacerbato all’indomani di quanto accaduto nel tardo pomeriggio di lunedì in centro a Monza, fra piazza Cambiaghi, via Colombo e via Porta Lodi. "Ero in macchina con la mia fidanzata, sono sceso per consentirle di cercare parcheggio mentre mi occupavo di una faccenda di lavoro. Ed è lì che la mia fidanzata ha assistito alla scena: c’erano tre extracomunitari e uno di loro è andato a borseggiare un uomo (un medico ultrassessantenne, ndr) rubandogli il tablet dallo zainetto. Allora lei ha iniziato a suonare il clacson per richiamare l’attenzione".

Ed è lì che entra in gioco il protagonista di questa storia, una sorta di eroe civile: "Ho riconosciuto il ladro, mesi fa aveva tentato di entrare a casa mia ma l’avevo messo in fuga: e gli sono corso dietro...". Il ladro è un tunisino, 34 anni, irregolare in Italia, una sfilza di precedenti per reati contro il patrimonio. Tra i due scaturisce una colluttazione. "A un certo punto si è arrampicato sulla cancellata di una casa e io mi sono attaccato alle sue gambe: è lì che per liberarsi di me mi ha scalciato con violenza più volte ed è riuscito a gettarmi a terra".

Sono fasi concitate: l’inseguitore, un ragazzo di 31 anni, non molla. Il tunisino alla fine scivola e precipita dalla cancellata, un volo di due metri e mezzo. Intanto sopraggiunge una Volante del Commissariato di polizia di Monza. Che assicura alla giustizia il nordafricano: e si scopre che era una vecchia conoscenza delle forze dell’ordine, già sottoposto a obbligo di firma per precedenti reati. In pronto soccorso ci finiscono tutti e due: il ladro prende tre giorni di prognosi per la caduta, il suo inseguitore ne prende sette per i calci subiti. Ed si imbufalisce: "Il magistrato non ha convalidato il suo arresto, se l’è cavata con una denuncia a piede libero". Per rapina impropria. "E quindi è ancora libero di circolare e delinquere. Tutte le volte che passiamo da piazza Cambiaghi la mia fidanzata è terrorizzata: i tanti balordi che bivaccano lì sono aggressivi, maleducati, fanno pipì davanti a tutti, ti insultano se li guardi. Non ce l’ho con i clochard, anzi tutte le sere passo di lì a portare qualcosa da mangiare a uno di loro... ma sono gli altri il problema, come quelli che hanno rubato il tablet l’altro giorno e mi hanno preso a calci".