Cure a misura di disabili. In corsia a ritmo di musica

Percorsi facilitati con una telefonata, via alle barriere, ambulatori insonorizzati "L’ospedale si adatta, obiettivo semplificare la vita a chi è più fragile".

Cure a misura di disabili. In corsia a ritmo di musica

Cure a misura di disabili. In corsia a ritmo di musica

Da New York a Vimercate, addio a barriere e al moloch burocratico. In Brianza arriva la prima corsia per disabili gravi e caregiver: basta una chiamata per far scattare la cabina di regia e avere a disposizione ambulatori insonorizzati con musica e appuntamenti fissati dal team con un medico e tre infermiere.

Casa del nuovo progetto Dama, – “Disabiled advanced medical assistence” – il reparto Rosa bianca, fra arte, con opere realizzate dai malati stessi, e "cure tagliate su misura". È soprattutto un radicale cambio di prospettiva nell’approccio a chi soffre, "è l’ospedale che si adatta a loro e non più il contrario", spiega Andrea Vertemati, responsabile dell’iniziativa. È il cuore del nuovo piano dell’Asst: "L’obiettivo - aggiunge - è semplificare la vita a chi è più fragile".

Con lui nello staff, Cinzia Galletta, Laura Impoco ed Elisa Misani. Le infermiere che curano il primo contatto al telefono. A indicare il percorso preferenziale, il medico di famiglia, "ma anche le associazioni che operano sul territorio - dice Guido Grignaffini, direttore socio-sanitario dell’Azienda - lo scopo ambizioso è quella di occuparsi della persona con disabilità e di tutti gli aspetti di cui ha bisogno".

"Il progetto si integra con l’offerta dedicata all’handicap che abbiamo consolidato nel tempo: odontoiatria speciale, servizi residenziali, valutazione multidimensionale", aggiunge il direttore generale Marco Trivelli.

A far scoccare la scintilla, la primaria del pronto soccorso, Tiziana Fraterrigo. "Nelle nostre stanze - ricorda - abbiamo già ambirti dedicati a chi è in difficoltà, ora estendiamo il modello a tutto il resto". È stata lei a lanciare il ponte con il Santi Paolo e Carlo, dove Dama è nato 23 anni fa. L’ospedale milanese ha fatto da tutor e a Vimercate le porte per i pazienti si sono aperte a metà novembre. In quattro settimane di attività sono già 34 le ore di colloqui telefonici con lo staff e 51 persone sono entrate nel programma, più di 200 le prestazioni ambulatoriali portate a termine. C’è anche una prima fotografia degli utenti: il 61% sono uomini, il 39% donne, età media, 35 anni. Per tutti, visite specialistiche, esami del sangue e radiologici in fila lo stesso giorno per evitare stress e altre difficoltà. Escluse dal percorso le emergenze, che devono essere trattate dal pronto soccorso.

Per entrare in Dama bisogna innanzitutto contattare lo 039.66.54.433 da lunedì a venerdì dalle 9 alle 12.30.